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Bollo auto 2027: esenzione in Valle d’Aosta e accordi con lo Stato

Una misura nazionale annulla il bollo per le auto leggere nel 2027: la Valle d’Aosta valuta compensi, riduzioni e nuove modalità di pagamento.

Bollo auto 2027: esenzione in Valle d’Aosta e accordi con lo Stato

Il 16 settembre il Consiglio dei ministri ha approvato, tramite decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, l’esenzione dal bollo auto per l’intero anno 2027. La norma si applica a un solo veicolo intestato a ciascuna persona fisica, a patto che il mezzo sia assicurato e non superi i 80 kW di potenza. Vengono coinvolte auto a benzina, diesel, ibride e, in un capitolo a parte, motocicli e ciclomotori con le stesse limitazioni tecniche.

Dettagli della misura nazionale e il meccanismo di compensazione

Il provvedimento prevede un fondo di 2 miliardi e 293,5 milioni di euro per compensare le Regioni della perdita di gettito derivante dalle esenzioni. La quota spettante a ciascuna Regione o Provincia autonoma sarà definita entro il 31 marzo 2027 da un apposito decreto del ministro dell’Economia, tenendo conto di eventuali accordi con le autonomie speciali. In pratica, lo Stato garantirà alle amministrazioni locali una sorta di “sostituto fiscale” per coprire il calo di entrate.

Impatto specifico sulla Valle d’Aosta

Per la Valle d'Aosta il valore stimato della riduzione di gettito si aggira tra i 6 e i 7 milioni di euro contro un incasso complessivo di circa 22 milioni. L’assessore alle Finanze, Mauro Baccega, ha indicato che nella regione sono attive 57 091 persone fisiche con almeno un veicolo idoneo, per un totale di 61 528 auto e 18 471 motocicli sotto i 80 kW, cioè più di 79 000 mezzi potenzialmente beneficiari. Il Carroccio stima intorno a 30 000 i potenziali utenti dell’esenzione.

Il Consiglio regionale ha già sollevato questioni pratiche: la normativa non chiarisce se rimarranno esenti le auto d’epoca, i veicoli utilizzati da titolari di partita IVA o le numerose API (“autoveicoli di interesse pubblico”) che rappresentano un elemento fondamentale per la mobilità nelle zone montane.

Proposte di Fratelli d’Italia per ampliare i benefici

Fratelli d’Italia Valle d'Aosta, rappresentato dal commissario regionale Walter Musso, ha accolto con favore la decisione del Governo, ma sta spingendo per sfruttare le competenze autonomistiche al fine di introdurre una domiciliazione bancaria obbligatoria del pagamento e, contestualmente, una riduzione dell’importo. Il riferimento è alla proposta di Massimiliano Tuccari del 25 giugno, secondo cui l’automazione dell’incasso garantirebbe sicurezza e consentirebbe alla Regione di riconoscere uno sconto. Tuccari ha ribadito che «l’Autonomia deve servire proprio a questo: trasformare le possibilità della Valle d’Aosta in vantaggi concreti per i valdostani».

Le richieste della Lega e le posizioni di altri partiti

La Lega Vallée d’Aoste, attraverso la segretaria regionale Marialice Boldi, ha chiesto un’intesa rapida con il Governo per rendere operativa l’esenzione dal 1° gennaio 2027, sottolineando l’inaccettabilità di un’interruzione burocratica. Il partito stima che il risparmio medio per un’utilitaria da 50 kW sarà di circa 130 euro annui, ascendendo a oltre 200 euro per veicoli da 80 kW.

Il Partito Democratico, invece, critica la misura definendola un sconto temporaneo senza criteri di reddito, che rischia di gravare su sanità, scuola e trasporti se la compensazione non fosse completa. Stefano Aggravi, presidente del Centro autonomista, ha sollevato dubbi sul fatto che lo Stato intervenga su tributi di competenza regionale, avvertendo di possibili contenziosi.

In attesa della pubblicazione del decreto attuativo, la Regione sta raccogliendo dati in collaborazione con l’ACI per valutare l’effettivo impatto finanziario e definire le modalità operative dell’esenzione.

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