In un contesto politico sempre più teso, Alleanza Verdi e Sinistra (AVS) ha deciso di opporsi fermamente all’appello presentato da Renzo Testolin, presidente della Regione Valle d’Aosta, contro la sentenza che lo ha dichiarato ineleggibile per un quarto mandato consecutivo. La vicenda, che ha visto la luce lo scorso 6 novembre 2025, continua a suscitare dibattiti e tensioni nella regione.
Il 7 settembre, gli avvocati dei consiglieri regionali di AVS hanno depositato un atto di costituzione di circa 50 pagine presso la Corte d’Appello di Torino. L’udienza è fissata per il 13 ottobre, e la posta in gioco è alta: il rispetto della legge regionale e la legalità delle nomine politiche.
La violazione della legge regionale
Secondo AVS, la rielezione di Testolin alla Presidenza della giunta regionale, avvenuta il 6 novembre 2025, sarebbe in violazione dell’articolo 3 comma 3 della legge regionale 21/2007, che vieta di far parte della Giunta per quattro legislature consecutive. Il Tribunale di Aosta, il 2, aveva accolto questa tesi, dichiarando Testolin ineleggibile e decaduto dalla carica.
La difesa di Testolin ha impugnato la decisione, notificando l’atto di appello l’8. Tuttavia, AVS non è rimasta a guardare. Nel nuovo passaggio giudiziario, il movimento politico ha annunciato di opporsi alle argomentazioni della difesa di Testolin, definendo il ricorso infondato e pretestuoso.
Le critiche di AVS alla maggioranza e alle opposizioni
AVS ha criticato aspramente la scelta della maggioranza di nominare nuovamente Testolin, nonostante il parere negativo scritto di tre dirigenti della Presidenza del Consiglio regionale. Il gruppo ha anche rivolto critiche alle altre opposizioni, accusandole di non aver partecipato all’iniziativa giudiziaria né alle relative spese.
Per AVS, la controversia va oltre il destino politico di Testolin e investe direttamente il rispetto della normativa regionale. È bene che tutti i dati di questa incresciosa vicenda siano noti e che ci si renda conto che occorre una svolta nella politica valdostana, proprio a partire dal rispetto della legalità affermano i consiglieri regionali di AVS.
Le argomentazioni della difesa di Testolin
La difesa di Testolin ha riproposto alcune eccezioni preliminari già respinte dal Tribunale di Aosta e ha avanzato interpretazioni della normativa che AVS definisce creative. Secondo il movimento politico, la difesa del presidente della Regione sta tentando di eludere le disposizioni della legge regionale.
La vicenda continua a evolversi, e l’udienza del 13 ottobre presso la Corte d’Appello di Torino sarà cruciale per determinare il futuro politico di Renzo Testolin e il rispetto della legalità nella Regione Valle d’Aosta.



