Nei primi otto mesi del 2026, la Valle d'Aosta ha registrato 14 suicidi di cui 9 uomini e 5 donne. Un dato che, seppur preoccupante, non mostra un aumento significativo rispetto agli anni precedenti. Tuttavia, emerge una criticità: la metà dei casi si è verificata nel periodo estivo, tra giugno e agosto.
I dati del 2026 e il confronto con gli anni precedenti
Dei 14 casi registrati nel 2026, 7 persone erano seguite dai servizi di psichiatria o dal SerD mentre le altre 7 non risultavano in carico ai servizi specialistici. Un trend che si conferma anche negli anni precedenti: nel 2023 su 22 casi8 persone erano conosciute dai sanitari; nel 202411 su 20 nel 20256 su 15.
L’importanza della prevenzione e il ruolo della comunità
Anna Maria Beoni, direttrice del dipartimento di salute mentale, sottolinea l’importanza di una prevenzione efficace che non sia solo sanitaria: “Una prevenzione efficace non è solo sanitaria, ma passa attraverso la capacità di tutta la comunità di saper intercettare precocemente il disagio e sostenere le persone nelle diverse fasi della vita”.
Le iniziative di prevenzione dell’Azienda Usl della Valle d’Aosta
Di fronte a questa situazione, l’Azienda Usl della Valle d'Aosta ha incrementato le attività di prevenzione. Nei primi otto mesi del 2026, gli ambulatori prevenzione suicidi hanno effettuato 336 prestazioni123 rivolte direttamente ai pazienti e 213 colloqui con i familiari. Un dato che supera già le 246 prestazioni registrate nell’intero 2025.
Parallelamente, è stata rafforzata l’attività di recall e monitoraggio telefonico. L’assessore alla sanità Carlo Marzi ha dichiarato: “Il fenomeno dei suicidi è stato preso in carico da vari anni ed è stato affrontato attraverso un percorso strutturato”.
Le prospettive future e il benessere ambientale
Mauro Occhi, direttore sanitario dell’Azienda Usl, ha evidenziato le potenzialità della Valle d'Aosta: “Vi sono le condizioni per poter essere ambiziosi nel mantenimento del benessere ambientale nonché, una volta risolta la criticità del personale di assistenza, per offrire il massimo della protezione a chi è vulnerabile”.



