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Morramondo 2026: la Valle d’Aosta sfiora la vittoria nei Campionati mondiali di morra

Roberto Peretto e Marc Lazier, alla loro prima partecipazione, hanno raggiunto la finale del Morramondo 2026, conquistando il secondo posto.

Morramondo 2026: la Valle d’Aosta sfiora la vittoria nei Campionati mondiali di morra

I Campionati mondiali di morra noti come Morramondo hanno visto la partecipazione di 196 coppie provenienti da tutto il mondo, riunite a Cividale del Friuli il 5 e 6 settembre 2026. Tra i partecipanti, la coppia valdostana formata da Roberto Peretto e Marc Lazier ha raggiunto la finale, sfiorando la vittoria contro i campioni sardi.

La morra è un gioco antico che affonda le sue radici in oltre duemila anni di storia, e il Morramondo rappresenta un appuntamento annuale per custodire e tramandare questa tradizione. La Valle d'Aosta partecipa alla manifestazione dal 2022, con una delegazione che è cresciuta costantemente nel corso degli anni.

La delegazione valdostana: una crescita costante

La prima partecipazione della Valle d'Aosta al Morramondo risale al 2022, a Bessans in Savoia. Da allora, la delegazione valdostana ha continuato a crescere, partecipando alle edizioni di Urzulei in Sardegna nel 2023, La Ràpita in Spagna nel 2024, e Pregara in Istria nel 2025. Quest’anno, il gruppo ha raggiunto il numero record di nove coppie iscritte al torneo.

Il Morramondo 2026 ha riunito circa 500 partecipanti provenienti da diversi Paesi e territori del Mediterraneo e del mondo. Accanto alle delegazioni di Paesi dove la morra rappresenta una tradizione antica, come Spagna e Francia erano presenti anche giocatori provenienti da terre di emigrazione come ArgentinaUruguay e Canada.

La strada verso la finale

Nella prima giornata del torneo, le coppie valdostane hanno ottenuto diversi piazzamenti di rilievo. Le coppie composte da Franco Carlin e Diego Lale Murix e da Jader Cheillon e André Marguerettaz sono stati eliminati agli ottavi di finale, mentre Stéphane Argentour e Loris Damarino ai quarti.

Roberto Peretto e Marc Lazier, alla loro prima partecipazione al Morramondo, hanno conquistato l’accesso alle semifinali. Nella giornata di domenica, hanno superato in semifinale gli spagnoli Edgar Gasparin Pascual e Xavier Subirats Vilanova accedendo alla finalissima contro la coppia sarda formata da Cristian Spano e Davide Perra.

Una finale combattuta

Dopo una partita combattuta, Peretto e Lazier hanno dovuto cedere il primo posto ai giocatori sardi, conquistando però uno storico secondo posto. “Abbiamo perso in finale dignitosamente. Non mi aspettavo di ottenere questo risultato. È il nostro primo Morramondo e, per noi, anche perdere in finale è un ottimo risultato”, ha commentato Roberto Peretto.

A riconoscere la qualità della coppia valdostana sono stati anche i vincitori del torneo, “i valdostani sono molto tosti, è stata una bellissima finale” hanno detto Cristian Spano e Davide Perra, complimentandosi con gli sfidanti per la partita appena disputata.

Il Morramondo: più di un campionato

Il Morramondo non è soltanto una competizione. L’appuntamento riunisce ogni anno delegazioni provenienti da diverse regioni del Mediterraneo e del mondo, accomunate dalla volontà di custodire e tramandare un gioco e un patrimonio culturale che affonda le proprie radici in oltre duemila anni di storia.

Un aspetto sottolineato anche da Jader Cheillon, presidente della sezione valdostana e alla guida del nuovo direttivo insediatosi quest’anno, composto interamente da giovani giocatori: “Una manifestazione bellissima, piena di compagnia e di belle partite alla morra”.

“In questa occasione il torneo fa quasi da contorno, perché prima di tutto è un incontro tra popoli. Ognuno porta con sé il proprio modo di giocare, ma avere una passione comune ci porta a capirci e a sentirci amici. Questa è la magia di questo incontro” ha sottolineato anche Daniele Pinat, presidente del Circolo friulano della morra e organizzatore dell’evento.

“Ogni volta che partecipo torno a casa felice ed entusiasta. Mi auguro che anche chi ha partecipato a questa edizione possa tornare a casa con la stessa emozione che provo ogni volta che incontro gli amici giocatori di morra provenienti da tutto il mondo” ha commentato alla fine del torneo.

Tra partite combattute, rivalità lasciate sul tavolo da gioco e nuove amicizie nate attorno a una passione comune, la morra ha confermato ancora una volta la sua capacità di unire territori e generazioni. E per la Valle d'Aosta, questa volta, il viaggio di ritorno dal Friuli ha avuto anche il sapore del podio.

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