6 Ottobre 2026 🌤 10°

Monitoraggio del seracco Whymper: la Fondazione Montagna Sicura indaga i cambiamenti climatici

Tecnici della Fondazione Montagna Sicura stanno effettuando perforazioni profonde nel seracco Whymper per monitorare la temperatura del ghiaccio e prevenire rischi glaciali.

Monitoraggio del seracco Whymper: la Fondazione Montagna Sicura indaga i cambiamenti climatici

In un contesto di cambiamento climatico sempre più evidente, la Fondazione Montagna Sicura ha avviato una campagna di monitoraggio senza precedenti sul seracco Whymper situato a quota 4.100 metri sulle Grandes Jorasses in Valle d'Aosta. L’obiettivo è comprendere l’evoluzione termica del ghiaccio per prevenire potenziali rischi glaciali.

Tecniche avanzate per lo studio del ghiaccio

La campagna di rilievi, iniziata il 2 settembre 2026 prevede l’utilizzo di tecnologie all’avanguardia. I tecnici hanno effettuato misurazioni aerofotogrammetriche tramite droni per creare un modello digitale della superficie del seracco. Inoltre, hanno impiegato il Ground Penetrating Radar (GPR) per indagare la struttura del ghiaccio e studiarne gli spessori.

Perforazioni profonde e termistori

Il cuore dell’operazione è rappresentato dalle tre perforazioni profonde ciascuna di circa 50 metri realizzate il 3 settembre 2026. All’interno di questi fori sono state posizionate delle catene di termistori sensori in grado di misurare la temperatura a diverse profondità, con una distanza di cinque metri tra un sensore e l’altro. Questi strumenti permetteranno di ottenere un profilo dettagliato della temperatura all’interno del ghiaccio.

Collaborazioni e supporto scientifico

L’iniziativa è realizzata in sinergia con la Regione Autonoma Valle d'Aosta e con il supporto scientifico dell’IGE – Institut des Géosciences de l’Environnement di Grenoble. Le perforazioni sono state pianificate sulla base di studi di modellazione termica pregressi. Le attività sul campo sono state rese possibili grazie al supporto delle Guide alpine valdostane e all’impiego dell’elicottero della Protezione civile regionale.

I dati raccolti saranno fondamentali per comprendere lo stato termico del seracco e le sue potenziali evoluzioni. Dopo circa tre settimane i tecnici torneranno sul seracco Whymper per recuperare i dati registrati dagli strumenti. Questi informazioni saranno messe a disposizione di enti pubblici e amministratori per la gestione del territorio alpino in un contesto di cambiamento climatico.

“La montagna è davvero vulnerabile“, ha dichiarato Jean Pierre Fosson segretario generale della Fondazione Montagna Sicura. “Un’estate come questa ci ha mostrato la vulnerabilità della montagna. È quindi quanto mai necessario proseguire con le indagini per fornire al territorio le informazioni utili alla sicurezza. Per poi trasformare i dati in politiche concrete.”

La priorità, secondo Fosson, è tracciare una fotografia scientifica delle trasformazioni in atto. Il bilancio definitivo arriverà a fine anno, ma il quadro è già chiaro: le alte temperature hanno segnato l’estate e confermano la necessità di investire nel monitoraggio dei ghiacciai alpini.

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