La Valle d'Aosta piange la scomparsa di Enzo Bianchi, fondatore della Comunità monastica di Bose e della Fraternità della Madia venuto a mancare all’età di 83 anni. Una figura carismatica che ha saputo unire spiritualità e cultura, lasciando un segno indelebile nella regione alpina.
Il presidente della Regione, Renzo Testolin ha espresso il cordoglio dell’intera Giunta regionale, sottolineando come Bianchi abbia rappresentato una voce autorevole e originale nel panorama culturale e spirituale italiano. Un uomo capace di dialogare con credenti e non credenti, facendo del dialogo, dell’ascolto e dell’incontro tra le persone una costante del proprio impegno.
Un legame speciale con la Valle d’Aosta
La Valle d’Aosta ha avuto il privilegio di conoscere Enzo Bianchi e di ospitarlo in uno dei luoghi più simbolici del suo patrimonio, il Forte di Bard. Grazie alla sua presenza, il Forte è diventato un laboratorio di idee, di confronto e di apertura al mondo per diversi anni.
Nel 2014, la Regione aveva conferito a Bianchi l’onorificenza di Amis de la Vallée d’Aoste riconoscendo il particolare rapporto che aveva saputo instaurare con il territorio e con la comunità valdostana. Bianchi aveva riconosciuto nella montagna, nella pietra del Forte, nel cielo che sovrasta la Valle e nella bellezza del paesaggio non soltanto degli elementi naturali, ma anche una dimensione capace di parlare all’uomo e di accompagnarlo nella ricerca di umanità, armonia e fraternità.
I Colloqui del Forte: un appuntamento culturale di rilievo
Per diversi anni, Enzo Bianchi ha presieduto e animato i Colloqui del Forte una prestigiosa rassegna di incontri organizzata al Forte di Bard. Questo appuntamento culturale ha visto la partecipazione di personalità di spicco del giornalismo, dell’economia, della cultura, dell’imprenditoria e della società civile, contribuendo a farne un significativo momento di confronto sui grandi temi della contemporaneità.
Il presidente del consiglio valle, Stefano Aggravi a nome dell’intera Assemblea regionale, ha espresso cordoglio per la scomparsa di Bianchi, sottolineando come egli abbia instaurato nel tempo un legame profondo con la regione, trovando nelle sue montagne e nei suoi luoghi di cultura uno spazio di riflessione, dialogo e incontro.
Alla sua famiglia e alla Fraternità della Madia vanno le più sentite condoglianze del Consiglio regionale. Enzo Bianchi lascerà un vuoto incolmabile nel cuore di quanti hanno avuto la fortuna di conoscerlo e di apprezzare il suo impegno costante per il dialogo e la fraternità.



