Nel mese di maggio 2026 l’andamento dei prezzi ad Aosta mostra un incremento moderato sul breve periodo e più evidente su base annua. L’indice dei prezzi al consumo (Nic) per l’intera collettività del Comune registra una variazione congiunturale dello 0,1% rispetto ad aprile 2026 e una variazione tendenziale del 2,3% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Questi numeri descrivono una fase in cui i rincari continuano a influire sul potere d’acquisto dei residenti.
Andamento tendenziale: quali voci spingono l’aumento del 2,3%
Analizzando le variazioni rispetto a maggio 2026 emergono alcune divisioni di spesa che contribuiscono in modo significativo al +2,3% complessivo. In testa si colloca la voce abitazione, acqua, elettricità, gas e altri combustibili con un aumento del 5,5%seguita dai trasporti che segnano un +4,4%. A completare le maggiori pressioni rialziste sono i servizi di ristoranti e alloggio (+3,5%) e le bevande alcoliche e i tabacchi (+2,7%).
Queste variazioni indicano come i costi legati alla casa e alla mobilità stiano avendo un ruolo centrale nell’aumento dei prezzi: l’incremento dell’energia e delle tariffe correlate alla fornitura idrica e di gas pesa sull’inflazione locale, mentre i costi dei trasporti riflettono tensioni nei prezzi dei carburanti e nelle tariffe dei servizi.
Divisioni con aumenti contenuti e diminuzioni
Oltre alle voci più rilevanti, altre categorie mostrano variazioni meno marcate ma comunque pertinenti. Tra quelle in crescita si segnalano i servizi finanziari e assicurativi (+1,3%), l’assistenza alla persona e i beni e servizi vari (+1,1%), mentre i prodotti alimentari e le bevande analcoliche crescono di poco (+0,3%). In controtendenza risultano le spese per informazione e comunicazioneche segnano una diminuzione del 2,3%e gli arredamenti e apparecchi per uso domesticoche scendono dello 0,2%.
Variazioni congiunturali: cosa è cambiato rispetto ad aprile 2026
Sul fronte mese-su-mese la crescita è lieve ma diffusa: la variazione congiunturale positiva complessiva è dello 0,1%. Le categorie che hanno registrato gli aumenti più evidenti rispetto ad aprile 2026 sono ricreazione, sport e cultura (+0,8%) e i servizi di ristoranti e servizi di alloggio (+0,7%). Anche i prodotti alimentari e le bevande analcoliche e i trasporti mostrano segnali di lieve incremento (+0,1% ciascuno), così come alcune voci legate all’assistenza alla persona e ai beni e servizi vari (+0,1%).
D’altro canto, alcune divisioni riportano flessioni mensili: le bevande alcoliche e i tabacchi calano del 0,5%mentre la voce abitazione, acqua, elettricità, gas e altri combustibili registra un –0,4% a livello congiunturale. Anche i servizi finanziari e assicurativi e l’informazione e comunicazione segnano diminuzioni dello 0,3%.
Elementi di stabilità
Alcune categorie non hanno mostrato variazioni rispetto al mese precedente: tra queste figurano abbigliamento e calzaturesanità e servizi di istruzioneche restano sostanzialmente stabili su base congiunturale. La stabilità di queste voci contribuisce a limitare oscillazioni eccessive dell’indice complessivo.
Nel complesso, l’andamento registrato a maggio 2026 dipinge una situazione in cui l’inflazione rimane presente ma non esplosiva: gli aumenti sui dodici mesi colpiscono soprattutto i costi dell’abitazione e della mobilità, mentre alcune categorie legate alla comunicazione e agli arredi domestici registrano cali. Per i cittadini di Aosta significa convivere con prezzi più alti su servizi essenziali come energia e trasporto, mentre altre spese risultano relativamente contenute o in diminuzione.



