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TEA in agricoltura: l’approvazione UE cambia le regole del gioco

L'Europa ha dato il via libera alle nuove tecniche genomiche, aprendo la strada a una rivoluzione nell'agricoltura. Scopri come le TEA possono cambiare il futuro del settore.

TEA in agricoltura: l’approvazione UE cambia le regole del gioco

L’approvazione delle Nuove Tecniche Genomiche (Ngt) da parte del Parlamento Europeo rappresenta un punto di svolta per l’agricoltura italiana ed europea. Questo via libera normativo, ottenuto il 18 giugno 2026, è il risultato di un impegno costante promosso da Coldiretti e Filiera Italiache hanno lavorato per garantire alle aziende agricole uno strumento fondamentale per contrastare gli effetti del cambiamento climatico e diminuire la dipendenza dai prodotti chimici.

Le Tecniche di Evoluzione Assistita (TEA)la traduzione italiana delle Ngt, si differenziano nettamente dai vecchi OGM transgenici. Esse replicano, in modo mirato e sicuro, i processi della selezione naturale per far fronte alle attuali emergenze climatiche e produttive. Questo passaggio normativo è cruciale per difendere la sovranità alimentare e la sicurezza delle forniture, due pilastri strategici per il futuro dell’Europa.

Le TEA e la sfida climatica

In uno scenario globale segnato da forti attriti geopolitici e da una corsa all’innovazione che minacciano la reperibilità di materie prime essenziali, come i fertilizzanti, poter contare sulle TEA diventa cruciale. Alessia Gontier e Roberto Bianco, rispettivamente presidente e direttore di Coldiretti Valle d’Aostasottolineano che questo via libera normativo è un tassello indispensabile anche per preservare la biodiversità dei nostri territori e consolidare la sinergia tra la ricerca scientifica e il lavoro nei campi.

Le TEA rappresentano il cuore dell’Agricoltura 5.0una risorsa importante per ottimizzare la gestione delle risorse, tagliare i consumi di energia e potenziare l’efficienza aziendale attraverso i sistemi agricoli di precisione. Questo approccio innovativo permette di riprodurre in modo mirato i meccanismi della selezione naturale, rispondendo alle crescenti sfide ambientali e produttive.

Il caso studio della vite Sangiovese

Un esempio concreto dell’applicazione delle TEA è il progetto di ricerca innovativo portato avanti da Coldiretti Toscana e Vigneto Toscana insieme al Crea-Ve e all’Università di Udinecon il coinvolgimento del Consorzio Agrario del Tirreno. La prima pianta di vite Sangiovese coltivata attraverso le nuove tecniche genomiche è attualmente in crescita in vitro nei laboratori del Crea di Conegliano Veneto, con le prime applicazioni in campo previste dalla primavera.

Questa esperienza dimostra come le TEA possano sviluppare una maggiore resistenza allo stress idrico e alle principali fitopatie, come l’oidio, con benefici anche sul fronte della riduzione degli agrofarmaci. Le nuove tecniche genomiche non creano nuove specie, ma evolvono le varietà esistenti, migliorandone le caratteristiche e la resilienza.

Biodiversità e collaborazione scientifica

L’approvazione della nuova normativa rappresenta un passo fondamentale anche per tutelare la biodiversità delle campagne italiane e valorizzare la collaborazione tra mondo scientifico e agricoltura. Un’alleanza nata nel 2026 con la sottoscrizione della storica intesa tra Coldiretti e la Società Italiana di Genetica Agraria (SIGA)per far tornare gli agricoltori protagonisti di una ricerca pubblica nazionale, in grado di sviluppare soluzioni su misura e renderle disponibili a tutti i produttori.

Le TEA si inseriscono tra le soluzioni di Agricoltura 5.0 indispensabili per ottimizzare l’uso delle risorse e migliorare l’efficienza delle operazioni, riducendo i consumi energetici grazie all’uso di attrezzature di precision farming. Questo approccio innovativo non solo migliora la sostenibilità, ma aumenta anche la competitività agricola, garantendo qualità e sicurezza alimentare.

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