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Mostra Marc Chagall ad Aosta: il rapporto con la Bibbia attraverso 120 opere

La mostra «Marc Chagall. Tra poesia e spiritualità» apre al Museo Archeologico Regionale di Aosta il 19 giugno: 120 opere dal Musée national Marc Chagall di Nizza esplorano il rapporto dell'artista con la Bibbia, con opere inedite in Italia e un focus su vetrate e scultura.

Mostra Marc Chagall ad Aosta: il rapporto con la Bibbia attraverso 120 opere

Il Museo Archeologico Regionale di Aosta apre al pubblico una grande rassegna dedicata a Marc Chagall con un nucleo di opere provenienti dal Musée national Marc Chagall di Nizza. L’inaugurazione è fissata per venerdì 19 giugno alle 18 e la mostra rimarrà visitabile fino a domenica 25 ottobre; il progetto propone un viaggio nell’arte dell’artista russo attraverso dipinti, sculture, gouache, disegni, incisioni, libri e ceramiche realizzate tra il 1922 e il 1980.

Curata da Grégory Couderc, Anne Dopffer e Alberto Fiz, l’esposizione raccoglie 120 opere che mettono in evidenza il rapporto di Chagall con il testo biblicodefinito dall’artista stesso come «la più grande fonte di poesia». Il percorso è pensato sia per il grande pubblico sia per chi cerca un approccio più filologico e analitico all’opera del maestro.

Apertura, allestimento e dettagli pratici della mostra ad Aosta

L’inaugurazione dell’esposizione si svolge il 19 giugno alle 18 presso il Museo Archeologico Regionale di Aosta. La mostra è promossa dalla Struttura attività culturali, espositive e politiche identitarie della Regione in partenariato con il Musée national Marc Chagall di Nizza, istituzione pubblica che conserva il ciclo del Messaggio Biblico. L’orario di visita previsto è tutti i giorni dalle 9 alle 19 e il biglietto d’ingresso è di 8 euro con ridotto a 6 euro; l’iniziativa è inoltre inserita nel circuito Abbonamento Musei.

L’allestimento è suddiviso in otto sezioni tematiche, scelte per chiarire l’evoluzione stilistica e iconografica di Chagall, con opere datate tra il 1922 e il 1980. Al centro del progetto espositivo c’è la volontà di rendere visibile la complessità del rapporto tra l’artista e l’Antico Testamento, che diventerà un tema prevalente nella produzione di Chagall a partire dalla metà degli anni Cinquanta.

Opere in mostra: tema biblico, scultura e vetrate

Tra i lavori esposti spiccano dipinti e bozzetti di forte impatto emotivo come il bozzetto per Il Cantico dei Cantici III (1957), Il Profeta Isaia (1968) e La Torre di Davide (1968-1971). Queste opere dialogano con lavori degli anni Trenta come La circoncisione di Abramo e Giuseppe riconosciuto dai fratellipermettendo di seguire la coerenza tematica e le trasformazioni stilistiche nel tempo.

Accanto ai dipinti, il percorso riserva particolare attenzione alla componente meno nota della produzione di Chagall: la scultura. Sono esposte tre opere plastiche, tra cui Cristo in croce e Mosèdatate 1952-1954, che offrono un punto di vista raro sulla pratica scultorea dell’artista e sul suo dialogo con i temi sacri.

Il ruolo delle vetrate e la loro rappresentazione

Un segmento espositivo è dedicato alle vetratealtro campo in cui Chagall ha lasciato una traccia significativa. Il museo presenta una serie di maquette che ricostruiscono l’atmosfera delle grandi vetrate progettate per cattedrali come Assy, Reims, Metz e Chichester. Per accompagnare la visione, un grande tappeto posto al centro della sala principale riproduce i luoghi delle vetrate nel mondo, creando un dispositivo scenografico che aiuta il visitatore a comprendere l’architettura delle opere su vetro.

Oltre all’aspetto visivo, la mostra affianca la comunicazione divulgativa a un lavoro di natura filologica: il catalogo bilingue italiano-francese, edito da Allemandi, raccoglie saggi dei curatori e contributi critici che approfondiscono il Messaggio Biblico e i vari nuclei tematici dell’allestimento, fornendo strumenti per una lettura documentata dell’opera di Chagall.

Impatto culturale e pubblico atteso

Accogliere una rassegna di questo livello rappresenta per la Valle d’Aosta un’occasione per confermare il ruolo della Regione come polo culturale capace di attrarre pubblico nazionale e internazionale. L’assessore regionale alla Cultura ha sottolineato come l’esposizione sia una tappa importante nella rilettura dei grandi protagonisti del Novecento e nell’offerta culturale locale, dopo precedenti appuntamenti con artisti di rilievo.

La mostra è pensata per un pubblico ampio: dagli appassionati di storia dell’arte agli studiosi interessati al rapporto tra arte e sacro, fino a visitatori curiosi che desiderano immergersi nella dimensione poetica di Chagall. Il dialogo tra spettacolarità e rigore scientifico, unito alla presenza di opere inedite in Italia, rende l’iniziativa un evento da non perdere nella stagione espositiva.

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