15 Giugno 2026 🌤 28°

Cinque vittime in montagna: incidenti mortali sul Gran Paradiso, Monte Bianco e Cervino in un fine settimana

Il 15/06/2026 la procura di Aosta ha autorizzato i funerali per cinque alpinisti morti tra venerdì e sabato su Gran Paradiso, Monte Bianco e Cervino; i recuperi e le verifiche sono condotte dal Sagf delle stazioni di Entrèves e Cervinia

Cinque vittime in montagna: incidenti mortali sul Gran Paradiso, Monte Bianco e Cervino in un fine settimana

Nel corso del medesimo fine settimana alpino, tra venerdì e sabato, la Valle d’Aosta è stata teatro di una serie di incidenti che hanno provocato la morte di cinque alpinisti. Il 15/06/2026 la procura di Aosta ha rilasciato il nullaosta per lo svolgimento dei funerali: gli accertamenti sulle dinamiche sono stati affidati ai militari del Sagf (Soccorso alpino della guardia di finanza) delle stazioni di Entrèves e Cervinia. Questi eventi hanno coinvolto i massicci del Gran Paradisodel Monte Bianco e del Cervinoluoghi che richiedono procedure di soccorso complesse e coordinate.

La concatenazione di tragedie ha mostrato la fragilità delle salite anche in condizioni che possono apparire favorevoli: il ritmo stagionale più avanzato e l’assetto del manto nevoso hanno inciso sulle condizioni delle vie. Il recupero delle salme e le prime ricostruzioni operative sono state fatte con il coinvolgimento diretto delle stazioni Sagf, che conducono le indagini tecniche. Nel corso delle operazioni sono emersi elementi utili a ricostruire le dinamiche, ma rimangono aperti i profili di accertamento sulla causa immediata di ciascun incidente.

Incidente sul Gran Paradiso: tre vittime trentine

L’episodio più grave è avvenuto sulla parete Nord del Gran Paradisopoco sotto il crinale sommitale: qui sono deceduti tre alpinisti trentini, precipitati per oltre 400 metri. Le vittime sono state identificate come Sergio Martinelli (29 anni), Maicol Zenatti (39 anni) e Antonio Sardano (49 anni). Paolo Comune, guida alpina e direttore del soccorso alpino valdostano, ha partecipato alle operazioni di recupero e ha riferito che “Li abbiamo trovati alla base della parete“, suggerendo che la dinamica possa essere stata una scivolata iniziale seguita dal trascinamento degli altri componenti della cordata. L’incidente si è verificato presumibilmente intorno a mezzogiornoma l’allarme è stato dato in serata quando i familiari hanno segnalato la mancata ricomparsa dei tre.

Verifiche e contesto tecnico sul Gran Paradiso

Le indagini del Sagf di Entrèves stanno approfondendo la dinamica della caduta e le condizioni delle attrezzature. I soccorsi in parete nord richiedono valutazioni su sicurezza della cordataancoraggi e stato del ghiaccio e della neve residua; elementi che fanno parte dei rilievi tecnici condotti dai finanzieri specializzati. Nel contempo, l’evento riapre il dibattito sulle difficoltà di pianificazione delle uscite in montagna quando la stagione è più avanzata del solito e l’assetto del manto nevoso è modificato.

Due incidenti sul Monte Bianco e sul Cervino con vittime francesi

Nel medesimo periodo si sono verificati altri tragici episodi sul massiccio del Monte Bianco e sul Cervino. Sul versante francese del Mont Maudit (quota 4.465 metri) due alpinisti sono stati travolti da una scarica di sassi e non hanno potuto essere salvati. Nella stessa giornata, lungo lo sperone della Brenva (itinerario sul versante del Monte Bianco che raggiunge quote intorno ai 4.410 metri), un alpinista francese è deceduto mentre era in discesa con gli sci; la compagna che era con lui è rimasta illesa ed è stata recuperata con l’elicottero sulla cresta.

Caduta sul Pic Tyndall al Cervino

Quasi in contemporanea, sul Cervinoun altro alpinista francese è precipitato per oltre 800 metri dal Pic Tyndalllungo la via normale italiana. Il compagno di salita non era presente sul punto della caduta, trovandosi al rifugio Capanna Carrel perché stanco, mentre una guida alpina ha assistito all’allarme e ha dato notizia dell’accaduto. Anche per questi episodi le verifiche tecniche e la documentazione dei rilievi sono state affidate al Sagf della stazione di Cerviniache coordina i riscontri sulle cause.

Le autorità e i soccorritori hanno sottolineato la difficoltà delle operazioni in parete e in alta quota, dove il fattore tempo e le condizioni del manto possono cambiare rapidamente. In questo contesto, la Valle d’Aosta ha visto un’intensa mobilitazione delle strutture di soccorso. Resta centrale l’analisi delle cause da parte dei finanzieri del Sagf, mentre le famiglie delle vittime sono in attesa delle esequie, autorizzate con il nullaosta rilasciato il 15/06/2026.

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