15 Giugno 2026 🌤 30°

Due vittime sul versante francese del Monte Bianco, interventi in corso sulla Brenva

Due alpinisti sono deceduti lungo la cresta Kuffner del Mont Maudit sul versante francese del Monte Bianco. Il Peloton de Gendarmerie de Haute Montagne ha condotto l'intervento; nello stesso arco di tempo sono attive operazioni sul ghiacciaio della Brenva e un recupero sul Cervino con il supporto di Air Zermatt.

Due vittime sul versante francese del Monte Bianco, interventi in corso sulla Brenva

Negli ultimi giorni si è aggravato il bilancio degli incidenti sulle Alpi: dopo il drammatico episodio che ha portato alla morte di tre alpinisti sul Gran Paradisonella mattinata è stata segnalata la caduta fatale di una cordata lungo la cresta Kuffner del Mont Mauditsul versante francese del Monte Bianco. Sul posto è intervenuto il Peloton de Gendarmerie de Haute Montagneil corpo specializzato del soccorso alpino della gendarmeria di Chamonixche ha confermato i decessi e avviato le operazioni di recupero.

Gli stessi soccorritori, in raccordo con il soccorso alpino valdostanosono ora impegnati sul ghiacciaio della Brenva a seguito di una nuova segnalazione di incidente. In parallelo, è in corso il recupero di un alpinista precipitato sul Cervinooperazione alla quale stanno dando supporto anche i mezzi della compagnia svizzera Air Zermatt.

Incidente sulla cresta Kuffner del Mont Maudit

L’episodio sul Mont Maudit ha riguardato una cordata composta da due persone che sono precipitate lungo la cresta Kuffneruna porzione del massiccio del Monte Bianco particolarmente esposta e tecnica. I soccorritori del Peloton de Gendarmerie de Haute Montagne sono giunti sul posto per le verifiche e il recupero. Per cordata si intende un gruppo di alpinisti legati tra loro mediante una corda per sicurezza e progressionetermine che qui ha rilevanza diretta nelle dinamiche dell’incidente.

Dettagli operativi e contesto

Le attività di soccorso hanno coinvolto tecniche di intervento su cresta e ghiacciaio; il terreno impervio e le condizioni di quota hanno reso le operazioni complesse. Le squadre francesi del Peloton de Gendarmerie de Haute Montagne hanno lavorato in coordinamento con i colleghi valdostani per valutare rischi residui e completare le procedure di recupero e identificazione. Non sono stati resi pubblici i nomi delle vittime.

Interventi paralleli: Brenva, Cervino e contesto più ampio

Sullo stesso massiccio, il ghiacciaio della Brenva è oggetto di un altro intervento avviato a seguito di una segnalazione di incidente; anche in questo caso sono impegnate le forze del soccorso in collaborazione transfrontaliera. Contestualmente, sul Cervino è attivo il recupero di un alpinista precipitato: alla missione stanno partecipando i soccorsi italiani e la compagnia svizzera Air Zermattrichiamata per la sua esperienza con operazioni in alta quota.

Questi interventi avvengono dopo la serie di eventi che ha già causato la morte di tre persone sul Gran Paradiso il giorno precedente, un dato che raggruppa il quadro delle emergenze alpine presenti in questo periodo. Le squadre di soccorso stanno lavorando su più fronti per gestire situazioni spesso sovrapposte e logistiche, con la necessità di coordinare risorse tra territori italiani e francesi.

La concatenazione di incidenti mette in evidenza la pericolosità intrinseca di alcuni itinerari alpinistici d’alta quota: la cresta Kuffner e i ghiacciai adiacenti richiedono esperienza specifica, attrezzatura adeguata e attenzione alle condizioni meteorologiche e di innevamento. I soccorritori proseguono le operazioni con l’obiettivo di completare i recuperi e fornire gli accertamenti necessari alle autorità competenti.

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