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Respinta la proposta per il raddoppio ferroviario tra Aosta e Quart: il quadro politico

Il Consiglio regionale ha respinto la mozione di Avs sul raddoppio della tratta Aosta-Quart: la maggioranza si è astenuta e la Giunta promuove il BRT pur lasciando aperta la valutazione con un Docfap

Respinta la proposta per il raddoppio ferroviario tra Aosta e Quart: il quadro politico

Il tema del potenziamento della ferrovia locale è tornato in aula con una proposta concreta ma controversa: la mozione promossa da Avs per il raddoppio della tratta Aosta-Quart e la riattivazione della stazione di Quart non ha raccolto il consenso della maggioranza del Consiglio regionale. La proposta ha ottenuto solo quattro voti favorevoli, mentre tutti gli altri consiglieri si sono astenuti, segnando un punto di equilibrio politico che lascia il progetto sullo sfondo delle strategie ufficiali.

La discussione si è svolta alla luce del dibattito più ampio sul futuro della mobilità nella regione, dove il Piano Regionale dei Trasporti disegna priorità diverse rispetto alla proposta di Avs. Tra le alternative vagliate figura il Bus Rapid Transit, indicato come soluzione preferibile dalla Giunta, ma con aperture a studi di fattibilità che possano analizzare opzioni complementari come il raddoppio selettivo dei binari.

Il voto e le motivazioni in Consiglio

La mozione presentata dal gruppo Avs e illustrata dal consigliere Andrea Campotaro chiedeva alla Giunta di attivarsi presso RFI e altri enti competenti per creare le condizioni necessarie al raddoppio della tratta Quart-Aosta e per la riapertura della stazione di Quart, utilizzando la linea come servizio di trasporto urbano lungo l’asse Sarre-Aosta-Quart. Campotaro ha sottolineato che una soluzione ferroviaria garantirebbe una regolarità difficilmente eguagliabile dal trasporto su gomma, citando anche il Docfap in corso di studio da Rete Ferroviaria Italiana come opportunità per approfondire scenari di raddoppio selettivo.

Esito e significato del risultato

Il fatto che la mozione abbia raccolto appena quattro voti a favore e l’astensione del resto dell’aula indica una distanza tra proposta politica e orientamento amministrativo. L’esito non chiude a priori ogni ipotesi di intervento, ma chiarisce che, al momento, non esiste una convergenza sufficiente per impegnare la Giunta su questa strada specifica. Il voto si interpreta quindi come un invito a valutare la questione in sede tecnica piuttosto che come una spinta immediata alla realizzazione.

La posizione della Giunta e le priorità del Piano

L’assessore regionale ai Trasporti Luigi Bertschy ha spiegato la scelta della maggioranza di astenersi, riconoscendo il valore dell’iniziativa ma sostenendo che la proposta non si integra con la visione che la Giunta intende portare avanti nel Piano Regionale dei Trasporti. Bertschy ha ricordato che il Piano è stato recentemente presentato al Consiglio Permanente degli Enti Locali e ha ottenuto un parere favorevole sugli indirizzi generali, sottolineando la scelta del Bus Rapid Transit come opzione prioritaria per l’asse considerato.

BRT e possibilità di ulteriori studi

L’assessore ha precisato che il Piano non esclude l’apertura a un Docfap, ovvero uno studio di fattibilità che valuti alternative e scenari differenti. Nella visione della Giunta, i raddoppi vengono considerati soprattutto per aumentare la velocità dei collegamenti: la proposta di Avs, invece, mirerebbe a trasformare la linea in un servizio metropolitano con fermate frequenti e otto stazioni, impiegando porzioni di binario che potrebbero essere destinate anche a treni più veloci. È quindi una questione di priorità funzionali e di uso mirato dell’infrastruttura.

Il dibattito sui territori: Quart e Sarre

Il tema non è rimasto confinato all’aula regionale: il raddoppio della tratta Aosta-Quart è stato già oggetto di iniziative nei Consigli comunali. A Quart, una mozione approvata all’unanimità dal Consiglio comunale ha invitato sindaco e giunta a sollecitare la Regione a valutare la realizzazione di un sistema tram-ferrovia lungo Sarre-Quart con raddoppio selettivo dei binari, la riapertura della stazione di Villefranche e nuove fermate sul territorio comunale, richiamando l’attenzione sul rapporto costi-benefici rispetto al potenziamento del trasporto su gomma.

Le esigenze locali e il potenziamento del servizio

Nella delibera comunale di Quart si è inoltre sottolineata la necessità di un contestuale potenziamento del trasporto pubblico locale a servizio delle aree collinari, considerato essenziale per garantire l’accessibilità all’infrastruttura ferroviaria al maggior numero di utenti. L’approccio locale punta quindi a integrare ferrovia e rete di superficie, anche attraverso la conversione all’elettrico dei mezzi su gomma.

La posizione di Sarre

Anche a Sarre il tema è stato discusso attraverso un’interrogazione presentata dalla minoranza. L’assessore ai Trasporti di Sarre, Fabrizio Junod, ha valutato che la riapertura della ferrovia non sembra al momento funzionale ai bisogni della comunità e ha ribadito la preferenza del Comune per il potenziamento del trasporto su gomma. Si conferma così una pluralità di posizioni locali che rendono necessaria una valutazione tecnica approfondita prima di qualsiasi decisione definitiva.

In conclusione, il voto in Consiglio regionale ha bloccato l’impegno politico richiesto dalla mozione di Avs, ma non ha escluso il confronto tecnico: il Piano Regionale dei Trasporti privilegia il Bus Rapid Transit come soluzione immediata, pur lasciando aperta la possibilità di studiare il raddoppio selettivo o altre alternative attraverso un Docfap. Restano sul tavolo le sollecitazioni dei Comuni interessati e la necessità di trovare un equilibrio tra esigenze locali e strategie regionali. (f.vassoney)