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Supermercato Coop a Dora: dibattito e obiezioni di Confcommercio

Il consiglio di Aosta si confronta su un nuovo supermercato Coop a Dora, con polemiche tra politica, commercianti e richieste di più verde.

Supermercato Coop a Dora: dibattito e obiezioni di Confcommercio

Il Quartiere Dora sta vivendo un intenso dibattito urbano. Una variante al Piano Urbanistico di Dettaglio propone di trasformare un ampio prato, attualmente destinato a zona residenziale, in un complesso che includerebbe un supermercato Coop di circa 2.260 m², un centro medico, oltre 25.000 m³ di volumetria fuori terra e un parcheggio con più di 180 posti auto.

Il termine per presentare osservazioni formali alla variante scade il 24 settembre alle ore 12, perciò le parti interessate stanno accelerando la raccolta di firme e di questionari. Sullo sfondo, la popolazione del quartiere chiede una risposta concreta alle carenze di servizi di prossimità, ma anche la salvaguardia del verde e la limitazione di ulteriori grandi catene commerciali.

La mozione di Forza Italia e il voto del Consiglio

Il consigliere Christian Chuc di Forza Italia, ha presentato una mozione mirata a orientare la riqualificazione verso esigenze abitative, chiedendo di limitare la concentrazione di grande distribuzione. La proposta è stata respinta con sette voti favorevoli e diciotto astenuti su venticinque presenti, lasciando aperta la discussione sulla destinazione finale dell’area.

Il punto di vista di Chuc

Chuc ha sottolineato che i 80 nuovi alloggi di edilizia residenziale pubblica previsti per il quartiere rappresentano un passo importante, ma non risolvono la questione della zona privata destinata al commercio. Secondo lui, la trasformazione dovrebbe trovare un equilibrio tra residenza, commercio, servizi e spazi verdi senza eliminare il commercio di vicinato.

Dettagli della variante al PUD: nuovi alloggi e progetto commerciale

Deliberata con la delibera del 22 luglio, la variante prevede la realizzazione di un supermercato Coop di 2.260 m², un centro medico, una volumetria fuori terra di 25.000 m³ e un parcheggio con oltre 180 posti. L’intervento si colloca tra via Lavoratori Vittime del Col du Mont e via Aimé Berthet, su un’area attualmente un grande prato che dovrebbe perdere la destinazione residenziale nel 2032.

Negli ultimi mesi, i balconi dei condomini hanno esposto striscioni con slogan come “No cemento”, “Sì al verde” e “Parco”. Confcommercio Valle d’Aosta ha lanciato un questionario per catturare le opinioni di residenti e commercianti, con l’intenzione di usarle come base per le osservazioni formali al Comune.

Le posizioni dei protagonisti: sindaco, consiglieri e Confcommercio

Il sindaco Raffaele Rocco ha rimarcato gli investimenti recenti nel quartiere e ha invitato a non mescolare la discussione sulla variante con la più ampia crisi del commercio cittadino. Ha assicurato che tutte le osservazioni ricevute saranno soggette a valutazione tecnica, possibilmente integrata da specialisti esterni.

Il consigliere Giuseppe Manuel Cipollone (Fratelli d’Italia) ha criticato l’idea di un nuovo supermercato sostenendo che creerebbe concorrenza sleale per i piccoli negozi del centro. Giovanni Girardini (Renaissance) ha definito la decisione del consiglio una “scelta politica già fatta”, evidenziando la necessità di mantenere il commercio di vicinato come presidio di sicurezza urbana.

Le consiglieri Sara Timpano (Pd) e Katya Foletto (Avis Rete Civica) hanno invece richiesto un approccio più equilibrato, ricordando che il diritto di parola spetta a tutti – cittadini, comitati e proprietari terrieri – e che lo spazio del dibattito resta aperto fino alla scadenza del 24 settembre.

Confcommercio Valle d’Aosta, guidata dal presidente Graziano Dominidiato ha contestato la variante per la mancanza di consultazione. L’associazione afferma che l’area è già servita da numerose medie superfici di vendita a pochi centinaia di metri di distanza e che un ulteriore supermercato rischierebbe di accelerare la desertificazione commerciale del centro storico.

Dominidiato ha inoltre richiamato l’emergenza abitativa di Aosta, spiegando che la trasformazione di un terreno destinato a residenza in zona commerciale “va contro le reali esigenze della comunità”. L’associazione ha annunziato l’avvio di iniziative tecnico-legali per contestare la variante, sostenendo che il progetto non apporta benefici concreti alla città.

Il Comune di Aosta, con una nota del 23 luglio, ha precisato che il progetto nasce dalla volontà di rispondere alle esigenze espresse dai residenti, puntando a un riequilibrio complessivo del quartiere attraverso servizi di prossimità spazi verdi e un incremento dell’offerta abitativa. L’amministrazione ha dichiarato che nessuna decisione è ancora definitiva e che tutte le osservazioni, comprese quelle di Confcommercio, saranno integrate nella fase di istruttoria tecnica.

Il Consiglio comunale continuerà i lavori il 23 e 24 settembre, per poi esaminare le osservazioni raccolte entro la scadenza e procedere con la valutazione tecnica prima di un nuovo voto sul PUD. Solo dopo aver confrontato dati oggettivi su traffico, impatto ambientale e disponibilità del suolo, la maggioranza potrà decidere quale volto avrà davvero il Quartiere Dora.

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