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Osservazioni di Confcommercio contro la variante Ca08 per il nuovo centro commerciale

Confcommercio punta a bloccare la variante Ca08, evidenziando problemi di sicurezza, ambiente e concorrenza.

Osservazioni di Confcommercio contro la variante Ca08 per il nuovo centro commerciale

Nel pomeriggio del 21 settembre 2026 la Giunta di Confcommercio Valle d’Aosta ha formalizzato una serie di osservazioni riguardo alla variante urbanistica Ca08 approvata dal Consiglio comunale di Aosta con deliberazione n. 112 del 22 luglio scorso. L’associazione, guidata da Graziano Dominidiato, ha sottolineato che il progetto prevede la realizzazione di un centro commerciale di medie dimensioni, destinato a ospitare una struttura di vendita di circa 2.260 m² affiancata da un ente sanitario e da ulteriori attività terziarie.

Dettagli della variante e autorizzazione comunale

La variante Ca08 interessa la zona compresa tra via Lavoratori Vittime del Col du Mont e via Amato Berthet. Il provvedimento consente la costruzione di 117 posti auto in autorimessa e circa 68 spazi di sosta esterni. Oltre alla nuova area commerciale, il piano prevede la presenza di un’attività sanitaria, ma non specifica alcun approfondimento su come tali funzioni si integreranno con le infrastrutture esistenti. La decisione è stata adottata con una votazione favorevole del Consiglio comunale, senza prevedere una fase di consultazione pubblica approfondita.

Dimensioni del nuovo complesso commerciale

Il progetto prevede una superficie netta di 2.260 metri quadrati destinata alla vendita al dettaglio, un valore che lo colloca nella fascia media dei centri commerciali regionali. La presenza di un’ampia area parcheggio è giustificata dal presunto flusso di clientela, ma la stima di tale flusso non è stata accompagnata da dati certificati, sollevando dubbi sul reale impatto sul traffico locale.

Le osservazioni di Confcommercio Valle d’Aosta

Il documento, elaborato con il supporto tecnico-legale della dottoressa Ines Mancuso, dell’architetto Giacomo Galvani e dell’avvocato Andrea Giunti, elenca una serie di criticità che, a giudizio dell’associazione, rendono la variante illegittima. Tra i punti più rilevanti troviamo la vicinanza dell’area al sito industriale della Cogne Acciai Speciali, soggetto alla normativa sul rischio di incidente rilevante. Confcommercio non afferma che l’acciaieria comporti automaticamente un’incompatibilità, ma sostiene che gli approfondimenti condotti sul numero di persone che frequenterebbero il nuovo centro siano insufficienti.

Rischio di incidente rilevante

L’associazione richiede chiarezza su tre aspetti fondamentali: le distanze di sicurezza previste rispetto all’impianto industriale, il numero massimo di persone che possono trovarsi contemporaneamente nella zona commerciale, e la compatibilità della destinazione d’uso con l’elaborato tecnico comunale relativo ai rischi industriali. Inoltre, Confcommercio sollecita l’acquisizione del parere definitivo dell’autorità competente, attualmente menzionato nel progetto ma privo di dettagli su data, prescrizioni e riferibilità al caso specifico.

Impatto sul traffico e sull’ambiente

Nel rapporto preliminare di valutazione ambientale strategica si afferma che il nuovo insediamento non causerà un aumento dei volumi di traffico, mentre altri documenti segnano un possibile incremento della circolazione locale. Confcommercio chiede quindi una quantificazione precisa dei flussi di clienti, dipendenti e mezzi di approvvigionamento, così da valutare gli effetti sulla viabilità sulla qualità dell’aria e sul livello di rumore. La mancanza di dati certi rende difficile formulare previsioni attendibili.

Tutela della risorsa idrica

L’area interessata dalla variante si trova all’interno della zona di protezione di un pozzo che alimenta l’acquedotto di Aosta. Confcommercio evidenzia che la documentazione non spiega in modo adeguato la compatibilità delle nuove costruzioni, dei parcheggi impermeabilizzati e della gestione delle acque piovane con la salvaguardia della falda. Senza un’analisi dettagliata, il rischio di contaminazione o di sovraccarico del sistema di approvvigionamento idrico resta incerto.

Competitività commerciale e interesse pubblico

Il provvedimento non sembra dimostrare un interesse pubblico superiore, dato che nel raggio di poche centinaia di metri sono già presenti numerosi supermercati e punti vendita. Confcommercio sostiene che l’introduzione di un nuovo centro di tali dimensioni potrebbe indebolire il commercio di quartiere, penalizzare gli esercizi già avviati e creare disagi per i residenti del centro storico, in particolare per la popolazione anziana.

Prospettive future e possibile ricorso al TAR

Confcommercio Valle d'Aosta ha dichiarato che, in caso di conferma definitiva della variante, l’associazione è pronta a impugnare la delibera davanti al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) della Valle d’Aosta. Nel frattempo, l’associazione invita le autorità a riconsiderare la destinazione d’uso dell’area, suggerendo una soluzione più orientata al verde attrezzato, a piccole realtà artigianali, a servizi di prossimità e a una residenza su scala limitata. Questo approccio, secondo l’associazione, favorirebbe una maggiore coesione sociale e una più sostenibile gestione del territorio.

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