La 47ª edizione del Tor de Gargantua si è svolta a Gressan con uno schieramento di 125 atleti, richiamati dai tratti tecnici e panoramici della morena. La manifestazione ha confermato il suo ruolo di riferimento per la corsa in montagna locale, offrendo prove nere e saliscendi che hanno messo alla prova ritmo e scelta tattica dei concorrenti. La giornata è iniziata sotto un cielo variabile, e sin dai primi metri si è capito che la classifica sarebbe stata decisa sul rapporto tra resistenza e gestione dello sforzo.
L’appuntamento, disputato domenica 24 maggio, era inserito come quinta tappa delle Martze a Pià e ha inaugurato la serie di quattro gare valide per il campionato regionale di corsa in montagna FIDAL Valle d’Aosta. Questa collocazione nel calendario ha attirato atleti affamati di punti e prestigio: la formula, pensata per premiare costanza e performance su percorsi di montagna, ha trasformato il Tor de Gargantua in un banco di prova molto osservato. Organizzazione locale, volontari e tracciatori hanno lavorato per garantire sicurezza e correttezza della competizione.
Il tracciato e il contesto competitivo
Il percorso si snoda lungo i sentieri della morena di Gressan, alternando rampe ripide a falsopiani che richiedono continuità di ritmo e attenzione al terreno. Il tracciato è noto per la sua capacità di selezionare gli atleti più completi: chi mantiene costante il passo nelle salite trova poi margine sui tratti più scorrevoli. Anche le condizioni del sottobosco e la presenza di tratti esposti giocano un ruolo nel risultato finale, obbligando a strategie diverse rispetto a una classica corsa su strada.
Organizzazione e numeri
Con 125 iscritti, la gara ha mostrato numeri solidi per la realtà regionale, frutto anche dell’inclusione nel circuito Martze a Pià e nel campionato regionale FIDAL. I volontari hanno gestito punti di ristoro, segnaletica e percorsi alternativi per minimizzare i rischi, mentre i giudici hanno vigilato sulle regole tecniche. Questa cura logistica è parte integrante del valore dell’evento, che punta a unire agonismo e fruibilità del territorio per atleti e spettatori.
I protagonisti e i tempi
In campo maschile la vittoria è andata a René Cuneaz del G.P. Parco Alpi Apuane, che ha chiuso in 36’39”, dimostrando efficienza nella gestione delle salite e buona velocità nei tratti corribili. Alle sue spalle si sono piazzati Alex Ascenzi della Polisportiva Sant’Orso Aosta (38’13”) e Yanick Zublena dell’A.P.D. Pont-Saint-Martin (39’33”). I tempi del trio di testa raccontano una prova selettiva, con distacchi che riflettono scelte tattiche diverse e la capacità di mantenere ritmo su terreni misti.
La gara femminile
Tra le donne il primo gradino del podio è stato occupato da Valeria Poli dell’A.P.D. Mont-Saint-Martin, che ha tagliato il traguardo in 46’17”, andando a dettare il passo fin dalle prime rampe. A completare il podio sono state Daniela Marchi della Polisportiva Sant’Orso Aosta (50’31”) e Cristina Busa, anch’essa della Polisportiva Sant’Orso Aosta (51’16”). La classifica femminile ha evidenziato margini più ampi tra le posizioni, ma anche una lotta intensa per i piazzamenti ai fini della graduatoria regionale.
Prospettive e prossimi appuntamenti
Il Tor de Gargantua non è solo una sfida isolata: i risultati influiranno sulle classifiche del campionato regionale FIDAL Valle d’Aosta e sulle ambizioni stagionali dei singoli atleti. Il circuito prosegue con la Cronoscalata Introd-Les Combes, programmata per il 27 maggio, che offrirà una prova contro il tempo e un’ulteriore occasione per accumulare punti e consolidare la forma in vista delle tappe successive. Gli appassionati e i team seguono con attenzione l’evolversi delle classifiche per valutare strategie e presenze future.
In chiusura, il successo organizzativo e la qualità della partecipazione confermano il ruolo del Tor de Gargantua come evento cardine della stagione di corsa in montagna valdostana: una prova che mescola fascino del territorio, impegno atletico e competizione regionale, valorizzando atleti, società e comunità locali.