La 4^A GARA dell’Isitp Manzetti di Aosta si è distinta per un lavoro concreto sui cambiamenti climatici che ha coinvolto studenti e docenti in un percorso laboratoriale. Nato nell’ambito del progetto Climate Detectives proposto dall’Agenzia spaziale europea, il lavoro ha trasformato un’attività didattica in un’indagine territoriale: gli alunni hanno studiato la perdita di ghiaccio del ghiacciaio Rutor e le possibili implicazioni sulle risorse idriche locali. Questo approccio ha messo al centro il fare e il misurare, con l’obiettivo di fornire risultati utili sia a fini formativi sia come contributo scientifico.
Il contesto scolastico e l’idea del progetto
L’Isitp Manzetti ha recentemente attivato il nuovo indirizzo professionale in Gestione delle Acque e Risanamento Ambientale, pensato per rispondere alle esigenze del territorio valdostano. Nella classe 4^A GARA, seguita dai docenti Federica Nicotera, Chiara Luciani, Fulvio Mauri e Myriam Venturino Clemente, si è scelto di andare oltre la lezione frontale: gli alunni sono stati chiamati a indagare un fenomeno reale per acquisire competenze tecniche e operative. Il progetto ha assunto anche una valenza sociale, perché ha coinvolto studenti che prima sembravano disimpegnati e li ha aiutati a riscoprire interesse verso lo studio e le possibili prospettive professionali.
Una sfida educativa sul territorio
L’idea era semplice ma ambiziosa: analizzare il comportamento di un ghiacciaio locale per capirne l’evoluzione e il legame con la disponibilità d’acqua. L’attività si è svolta da ottobre a marzo e ha puntato a integrare competenze ambientali, geologiche e informatiche. Grazie a questo approccio operativo, gli studenti non solo hanno appreso nozioni di disciplina, ma hanno anche esercitato capacità di lavoro di squadra e problem solving, fondamentali in contesti professionali come il monitoraggio ambientale e la gestione idrica.
Metodologia: dati satellitari, strumenti e analisi
Per studiare la diminuzione del ghiaccio gli studenti hanno utilizzato immagini Copernicus elaborate con QGIS, integrandole con dataset glaciologici regionali. L’obiettivo era duplice: ricostruire la variazione della superficie glaciale e stimare il volume d’acqua perso per fusione. Il lavoro ha richiesto fasi distinte di pre-processing delle immagini, classificazione dei pixel e calcolo delle anomalie nel tempo, consentendo di mettere in relazione i cambiamenti osservati con possibili trend climatici e idrologici.
Strumenti e dati
Il cuore tecnico del progetto è stato l’uso coordinato di immagini satellitari e di strumenti GIS: gli alunni hanno imparato a importare e sovrapporre layer, a effettuare misurazioni di superficie e a convertire variazioni di estensione in stime volumetriche. L’integrazione con i dati forniti da ARPA ha permesso di confrontare le elaborazioni remote con rilievi e osservazioni locali, migliorando l’accuratezza delle stime e il valore scientifico dello studio.
Risultati, riconoscimenti e ricadute per gli studenti
Il progetto della 4^A GARA è stato selezionato tra i migliori in Italia nell’ambito di Climate Detectives. Gli elaborati, frutto della collaborazione tra studenti, docenti e ARPA, hanno portato alla pubblicazione sul sito dell’Agenzia spaziale europea e alla consegna di certificazioni di partecipazione e di una targhetta commemorativa. Più importante del premio è però il cambiamento osservato nel gruppo classe: studenti considerati a rischio dispersione hanno ritrovato motivazione e alcuni hanno deciso di orientarsi verso percorsi di studio scientifico.
Impatto sul territorio e prospettive
Oltre all’aspetto formativo, il lavoro offre spunti utili per la gestione locale delle risorse idriche: le stime di fusione e la mappatura di potenziali bacini di raccolta possono supportare studi futuri e azioni di pianificazione. Inoltre, l’esperienza dimostra come progetti di monitoraggio basati su dati satellitari possano essere affrontati con successo anche in ambito scolastico, creando un ponte tra didattica e ricerca applicata.
Conclusioni
La vicenda della 4^A GARA dell’Isitp Manzetti è un esempio di come un progetto ben strutturato possa trasformare il percorso scolastico degli studenti e generare risultati rilevanti. Grazie all’uso di Copernicus, QGIS e alla collaborazione con ARPA, gli alunni hanno prodotto analisi che vanno oltre l’aula e hanno contribuito al dibattito sui cambiamenti climatici e sulle conseguenze per le risorse idriche locali.



