La comunità aostana è chiamata a un appuntamento significativo: Les amis du coeur spegne quaranta candeline e ha programmato una serata-evento per condividere il percorso compiuto. L’incontro si terrà martedì 26 maggio a partire dalle ore 20.30 presso l’Hostellerie du Cheval Blanc di Aosta, luogo scelto per il carattere conviviale e la vicinanza al territorio. L’evento vuole essere insieme memoria e proiezione verso il futuro, un momento in cui racconti personali e risultati concreti si intrecciano per mostrare il valore sociale dell’associazione.
Ad aprire la serata sarà il presidente Giuseppe Ciancamerla, che delineerà il cammino istituzionale e le principali attività sviluppate in questi quarant’anni di impegno civico. La conduzione è affidata a Claudio Calì, che guiderà il pubblico attraverso una scaletta di interventi, testimonianze e ricordi. L’iniziativa è pensata per essere accessibile: la partecipazione è libera ma si consiglia la prenotazione per motivi logistici, così da permettere una migliore organizzazione della serata.
Il significato dell’anniversario
Questo traguardo non è soltanto un numero: rappresenta l’affermazione di un modello di solidarietà e di presenza sul territorio. Nel corso della serata verrà messa in evidenza la capacità di Les amis du coeur di costruire reti tra volontari, famiglie e istituzioni locali, trasformando l’impegno individuale in risultati collettivi. Attraverso interventi e racconti, i partecipanti potranno cogliere come progetti nati anni fa abbiano composto un mosaico di iniziative che ancora oggi sostengono persone e comunità.
Racconti e traguardi
Si alterneranno sul palco ex volontari, collaboratori e sostenitori che hanno segnato tappe importanti dell’associazione. Tra le voci attese ci sono nomi storici come Giorgio Bus, Beppe Maietti, Fulvio Garino e Giorgio Manganone, oltre a contributi di rappresentanti più recenti come Giulia Leone e Katia Mattei. Questi interventi sono pensati per mettere in luce sia le difficoltà affrontate sia le soddisfazioni raggiunte, offrendo una panoramica completa dell’evoluzione dell’associazione.
Il programma della serata
La struttura dell’appuntamento è stata concepita per alternare parole e musica, ricordi e riflessioni operative. Dopo il saluto iniziale del presidente, la conduzione di Claudio Calì introdurrà una serie di testimonianze coordinate che toccheranno aree diverse: progettazione, servizio alla persona, raccolta fondi e promozione del volontariato. A impreziosire l’atmosfera ci saranno interventi musicali a cura di Maura Susanna, pensati per accompagnare i momenti più intensi della serata e creare un clima raccolto ma festoso.
Ospiti e partecipazioni
La lista degli ospiti include figure che hanno contribuito in modo significativo alla storia dell’associazione: Laurent Vicquery, Angelo Berlini, Chiara Asioli, Paolo Scacciatella, Giulio Gasperini e molti altri. Saranno presenti anche personalità come Don Ivano Reboulaz, Pietro Vincent e Chicco Margaroli, insieme a volontari storici quali Irma Besenval, Piermario Brusorio, Vincenzo Bigo e Annarosa Giacinti. La serata offrirà quindi un quadro variegato di esperienze e contributi, utile a capire la pluralità dei ruoli che compongono l’associazione.
Informazioni pratiche e partecipazione
L’invito è rivolto a tutta la cittadinanza: l’evento è ad ingresso gratuito, ma per facilitare l’organizzazione è preferibile confermare la propria presenza. Per prenotare un posto si possono usare il numero 0165 45858 oppure inviare una e-mail a segreteria@enjoyevents.it. Questa modalità consente agli organizzatori di gestire al meglio gli spazi e garantire a tutti un’accoglienza adeguata. Il clima della serata sarà informale ma carico di significato, pensato per valorizzare persone, progetti e relazioni costruite nel tempo.
Perché partecipare
Partecipare a questo incontro significa riconoscere il valore del volontariato come leva di coesione sociale e prendere parte a un racconto collettivo che attraversa decenni. È un’occasione per incontrare vecchi e nuovi volontari, per ascoltare esperienze concrete e per immaginare le prossime azioni dell’associazione. In sintesi, la serata del 26 maggio è pensata non solo per celebrare il passato, ma anche per stimolare idee e collaborazioni che possano continuare a sostenere la comunità locale.



