7 Ottobre 2026 ☁ 15°

Piano regionale qualità aria Valle d’Aosta: obiettivi e critiche

Il Consiglio Valle ha dato il via libera al piano per la qualità dell'aria in Valle d'Aosta, valido fino al 2031. Scopri le misure previste e le reazioni dei partiti.

Piano regionale qualità aria Valle d’Aosta: obiettivi e critiche

Il Consiglio Valle ha approvato nella serata del 15 luglio il Piano regionale per la qualità dell’aria della Valle d’Aosta, valido fino al 2031. Il documento, che rappresenta uno strumento strategico per monitorare e migliorare la qualità dell’aria, è stato approvato con 20 voti della maggioranza e l’astensione di 15 consiglieri di opposizione.

Le strategie del piano per la qualità dell’aria

Il piano individua le principali fonti di emissione e le azioni da attuare nei settori della mobilità dell’energia delle attività produttive e della gestione del territorio. Tra gli interventi previsti figurano misure per migliorare l’efficienza energetica degli edifici, sostituire gli impianti di riscaldamento più inquinanti e incentivare sistemi energetici più sostenibili.

Il piano si integra con altri strumenti di pianificazione regionale, come il Piano energetico ambientale regionale e il Piano regionale dei trasporti. Inoltre, grazie a un emendamento approvato in Commissione, il piano si coordina anche con il Programma regionale forestale.

Le nuove misure di governance

Il piano introduce nuovi strumenti di governance, tra cui una cabina di regia regionale un osservatorio permanente sulla qualità dell’aria e il potenziamento del monitoraggio e della rete di rilevamento. Sono previsti anche futuri strumenti attuativi e incentivi regionali.

Le reazioni dei partiti

L’assessore al Territorio e Ambiente, Davide Sapinet ha sottolineato che la Valle d’Aosta è tra le poche regioni italiane non interessate da procedure di infrazione europee per il mancato rispetto dei limiti di qualità dell’aria. Il nuovo piano punta a mantenere questi risultati e a raggiungere i più severi obiettivi fissati dalla direttiva europea 2026/2881 che entrerà in vigore il 1° gennaio 2030.

Tuttavia, la minoranza ha espresso critiche al piano. La capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra, Chiara Minelli ha definito il piano poco ambizioso, sottolineando che la Valle d’Aosta potrebbe andare oltre il minimo richiesto dalla normativa europea. Fulvio Centoz del Pd ha lamentato la scarsa condivisione da parte della maggioranza, mentre Simone Perron della Lega Vda ha riconosciuto gli aspetti positivi del documento ma ha espresso dubbi sull’attuazione del piano.

Il capogruppo di Autonomisti di Centro, Marco Carrel ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto, ma ha sollevato dubbi sulla disponibilità delle risorse necessarie per raggiungere gli obiettivi fissati entro il 2030.

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