Nell’Aula del Consiglio Valle di Aostaè stata inaugurata una mostra fotografica che celebra un traguardo storico: l’ottantesimo anniversario del referendum del 2 giugno 1946quando le donne votarono per la prima volta in Italia. La mostra, intitolata Sur les traces de l’histoire: 80 ans d’engagement politique au fémininracconta attraverso immagini e biografie l’impegno di 34 donne che, dal 1946 a oggi, hanno ricoperto incarichi nel Consiglio Valle.
Questo evento non è solo un omaggio al passato, ma un riconoscimento del ruolo fondamentale che le donne hanno avuto e continuano ad avere nella costruzione dell’identità autonoma e culturale della Valle d'Aosta.
Dalle prime assessore alla memoria collettiva
Il percorso espositivo inizia con la figura di Maria Ida Viglinounica consigliera del Consiglio del CLN e prima assessora tecnica all’Istruzione. La mostra ripercorre le diverse legislature, illustrando l’evoluzione della rappresentanza femminile nelle istituzioni regionali. Ogni fotografia è accompagnata da una breve biografia e da informazioni storiche che contestualizzano il periodo in cui queste donne hanno operato.
L’inaugurazione è stata arricchita da una performance teatrale della giovane artista valdostana Florence Bovetche ha ripercorso le tappe fondamentali che hanno portato alla conquista del diritto di voto e ha reso omaggio al contributo delle 34 elette alla vita istituzionale della regione.
Il contributo delle donne alla società valdostana
Loredana Peteyvicepresidente del Consiglio regionaleha sottolineato che questa mostra non è solo un esercizio di memoria storica, ma un atto di consapevolezza. Secondo Petey, le donne che hanno operato nell’assemblea hanno contribuito in modo decisivo a rafforzare i valori dell’autonomia, del bilinguismo, della partecipazione democratica e dello sviluppo della società valdostana.
Il lavoro di queste donne ha avuto un impatto significativo sulla coesione sociale e sulla forte identità autonoma della Valle d'Aosta. La mostra evidenzia come la loro partecipazione attiva abbia influenzato direttamente la stabilità e la ricchezza culturale del territorio.
L’impatto della memoria storica
Analizzando i contenuti della mostra, emerge come la presenza femminile nelle istituzioni non sia stata solo una questione di numeri, ma un motore per la costruzione dell’identità regionale. Il passaggio dalla figura di Maria Ida Viglino alle successive legislatrici dimostra un processo di consolidamento della partecipazione democratica che ha toccato settori fondamentali come l’istruzione e l’amministrazione pubblica.
Questo percorso di consapevolezza lega indissolubilmente la storia delle singole donne alla crescita della coesione sociale in Valle d’Aosta. La celebrazione di ottant’anni di impegno femminile pone l’accento su come la partecipazione attiva abbia influenzato direttamente la stabilità e la ricchezza culturale del territorio.
Il lavoro di queste 34 donne resta un pilastro per comprendere l’evoluzione dei diritti e delle responsabilità civili all’interno dell’autonomia regionale.



