Il venerdì 2 ottobre si celebra la Festa dei Nonni coincidente con la ricorrenza degli angeli custodi. Per l’occasione, l’assessorato regionale alla Cultura ha deciso di aprire gratuitamente al pubblico una selezione di beni culturali di proprietà della Regione Valle d’Aosta, invitando nonni e nipoti a trascorrere la giornata tra storia e arte.
Castelli valdostani aperti senza biglietto
Tra le strutture medievali disponibili, l’ingresso è gratuito per tutti i visitatori accompagnati da un nonno o una nonna. Si parte dal maestoso Castello di Aymavilles proseguendo verso il Castello di Sarre e il Castello di Fénis due delle fortezze più iconiche della zona. Anche il Castello di Verrès e il Castello di Issogne accolgono i familiari nel pomeriggio, offrendo tour guidati speciali dedicati alla tradizione familiare. Non mancano poi il Castello di Sarriod de La Tour a Saint-Pierre, il Castello Savoia di Gressoney-Saint-Jean e il Museo Gamba di Châtillon tutti inclusi nella promozione.
Programma pomeridiano a Issogne
Il Castello di Issogne prevede un percorso pomeridiano pensato per i più piccoli, con attività laboratoriali e racconti di vita quotidiana nelle dimore nobiliari. L’obiettivo è valorizzare il legame intergenerazionale, facendo sì che i nonni possano condividere con i nipoti curiosità storiche in un contesto ludico-educativo.
Siti archeologici e musei in ingresso libero
Nel capoluogo Aosta l’offerta si estende ai siti archeologici più rappresentativi: il Teatro Romano il Criptoportico Forense e il MegaMuseo Megalitico sono tutti accessibili senza biglietto. Nelle vicinanze, a Aymavilles è gratuito anche il Ponte acquedotto di Pont d’Ael un esempio notevole di ingegneria antica. Questi percorsi permettono di esplorare il patrimonio storico della regione attraverso visite guidate e pannelli informativi pensati per tutte le età.
Mostre e spazi culturali di Aosta
Il Museo Archeologico Regionale di Aosta, attualmente ospita la mostra dedicata a Marc Chagall fruibile gratuitamente senza prenotazione. Accanto, la Chiesa paleocristiana di San Lorenzo accoglie un’esposizione su Rosalie D’Herin Seris offrendo un’esperienza artistica e spirituale che arricchisce la visita culturale. Entrambi i luoghi, inseriti nella rete museale regionale, rappresentano punti di riferimento per chi desidera approfondire la storia religiosa e artistica della Valle d’Aosta.
L’iniziativa dell’assessorato alla Cultura non solo incentiva il turismo familiare, ma mette in luce l’importanza della trasmissione di conoscenze tra generazioni, consolidando il valore sociale dei beni culturali valtensi.



