4 Ottobre 2026 ☁ 23°

Festival Nazionale dell’Economia Civile 2026: risultati e protagonisti

A Firenze si è conclusa l’ottava edizione del Festival Nazionale dell’Economia Civile, con 80 ambasciatori, 12 progetti sul territorio e la partecipazione di importanti voci internazionali.

Festival Nazionale dell’Economia Civile 2026: risultati e protagonisti

L’ultimo appuntamento dell’Economia Civile ha trovato casa a Firenze, dove l’ottava edizione del Festival Nazionale ha riunito una rete di persone, imprese e amministrazioni impegnate a coniugare crescita economica, coesione sociale e tutela del bene comune. Per quattro intensi giorni, la città ha ospitato dibattiti, workshop e presentazioni che hanno trasformato idee in azioni concrete, confermando la capacità di questo movimento di crescere come una foresta che, pur silenziosa, si espande in modo deciso.

Risultati concreti dell’edizione 2026

Nel 2026 il Festival ha registrato la partecipazione di 80 ambasciatori e ambasciatrici provenienti da tutte le regioni italiane, i quali hanno portato a casa percorsi discussi in sede fiorentina per poi essere applicati sul territorio nazionale. Sono state avviate 12 progettualità territoriali che hanno coinvolto complessivamente 2.500 persone dimostrando come la teoria dell’economia civile possa tradursi in pratiche quotidiane capace di generare impatto sociale ed ambientale.

Progetti sul territorio

Le iniziative spaziano dalla lotta alle disuguaglianze salariali alla promozione di soluzioni per l’emergenza climatica passando per la digitalizzazione dei piccoli centri e il sostegno alle fasce più vulnerabili. Ogni progetto è stato accompagnato da una rete di relatori e esperti che hanno fornito orientamenti metodologici, evidenziando l’importanza di intelligenza relazionale e generatività come leve per una crescita sostenibile.

Le voci di spicco sul palco fiorentino

Il festival ha offerto uno spazio unico a personalità di rilevanza internazionale. Tra i protagonisti: Raffaele Fitto Vice Presidente Esecutivo della Commissione europea per la Coesione; Shirin Ebadi Nobel per la Pace 2003; Philippe Aghion Premio Nobel per l’Economia 2025; e Orazio Schillaci Ministro della Salute. Il loro intervento ha messo in luce come l’attuale crisi di senso sul lavoro – solo il 22% dei 30 milioni di intervistati è soddisfatto – richiami un cambiamento strutturale dell’economia tradizionale verso modelli più umani e inclusive.

Riflessioni dei premi Nobel

L’editor del Rapporto Mondiale sulla Felicità ha mostrato i dati di un’indagine globale, sottolineando la carestia di senso del vivere nella società contemporanea. Le parole di Philippe Aghion hanno poi accentuato l’urgenza di integrare valore economico e impatto sociale nei processi decisionali, proponendo la crescita strategica come risposta alle sfide di inflazione e povertà dei salari.

Partner, sostenitori e organizzatori

Il Festival nasce dall’iniziativa di Federcasse in collaborazione con Confcooperative e NeXt – Nuova Economia per Tutti. Il sostegno di FondosviluppoAssimoco la Federazione Toscana delle BCC e Publiacqua è stato fondamentale per realizzare le attività. Inoltre, l’Università degli Studi di Firenze, la Scuola di Economia Civile (SEC) e la Fondazione MUS.E hanno fornito un contributo accademico e logistico, mentre il Comune di Firenze ha garantito il patrocinio istituzionale.

Impegno delle istituzioni bancarie

Augusto dell’Erba, Presidente di Federcasse-BCC, ha sottolineato la crescente domanda di pratiche di economia civile, soprattutto da parte dei giovani, e ha invitato le forze più sane del Paese a intervenire per un vero cambiamento delle politiche pubbliche. Maurizio Gardini, presidente di Confcooperative, ha evidenziato che le cooperative generano l’8% del Pil nazionale dimostrando che il modello cooperativo può competere a livello globale con solidarietà e innovazione.

La sfida ora è proteggere quel bosco di idee e offrirgli nuova linfa, perché il futuro dell’economia italiana dipende da una visione che pone al centro le persone e il territorio.

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