La Sav ha confermato che il cantiere sull’A5 ad Arnad resterà attivo non prima del 24 luglio, dopo che ieri le code hanno raggiunto i 10 chilometri. L’aggiornamento è emerso nell’audizione delle delegazioni della Regione nel consiglio di amministrazione della concessionaria davanti alle commissioni competenti, nella giornata del 29 giugno. Ultimo aggiornamento: 29 giugno 2026.
Il prolungamento dei lavori incide sui flussi in entrata e uscita dalla Valle d’Aosta, con ripercussioni sulla SS 26 e tempi di percorrenza in crescita, specie nei fine settimana. In commissione è stato indicato il 24 luglio come termine oltre il quale non sono previste ulteriori limitazioni continuative, mentre per i pendolari sono stati stimati almeno tre weekend prima di un ritorno progressivo alla normalità.
Code di 10 km e audizione del 29 giugno
Nell’audizione del 29 giugno i rappresentanti regionali hanno ribadito che le restrizioni alla viabilità lungo l’A5 in corrispondenza di Arnad hanno ridotto la capacità della carreggiata, concentrando i maggiori rallentamenti nelle fasce di rientro dei lavoratori e di spostamento dei turisti. La coda di circa 10 chilometri rilevata ieri ha generato congestionamenti a catena anche sulle diramazioni della SS 26 con rallentamenti prolungati. La concessionaria ha confermato che il cantiere non chiuderà prima del 24 luglio, fissando così una finestra temporale chiara per gli utenti che percorrono quotidianamente la tratta e che dovranno monitorare gli avvisi ufficiali nelle prossime settimane.
Le posizioni politiche e le spiegazioni tecniche
Le proteste hanno interessato i gruppi di opposizione. Il capogruppo di Fratelli d’Italia Alberto Zucchi ha affermato: “Il cantiere doveva essere posticipato”. Corrado Bellora della Lega Vallée d’Aoste ha riferito: “Abbiamo chiesto informazioni sul cantiere” e ha aggiunto che il cantiere “sarebbe collegato all’elettrificazione della ferrovia”. In un’altra dichiarazione, Bellora ha detto: “abbiamo chiesto informazioni sul cantiere che ieri ha creato un delirio totale” e “Siamo sempre rimasti abbastanza colpiti”, sottolineando le criticità di pianificazione e di comunicazione preventiva nel pieno della stagione estiva. La Sav ha ribadito che, nonostante le pressioni per anticipare i tempi, la chiusura del cantiere non avverrà prima del 24 luglio.
Impatto su pendolari, sicurezza e misure allo studio
Le code prolungate hanno inciso sui tempi di viaggio di pendolari e turisti, con tempi aggiuntivi significativi soprattutto nelle ore di punta. In diversi passaggi istituzionali sono state segnalate preoccupazioni per la sicurezza stradale in condizioni di traffico intenso e stop-and-go, mentre le autorità locali stanno valutando misure di mitigazione, tra cui l’eventuale predisposizione di percorsi alternativi e l’intensificazione dei controlli sul traffico. La criticità principale resta la coincidenza tra il calendario dei lavori e l’aumento stagionale dei volumi veicolari: la residua capacità della carreggiata non risulta sufficiente a smaltire i picchi di flusso, determinando un effetto di imbuto che si ripete nelle giornate di maggior afflusso. La cornice tecnica collega l’intervento al progetto di elettrificazione ferroviaria.



