Il sindaco Raffaele Rocco ha ordinato la bollitura dell’acqua potabile in diverse zone di Aosta dopo che controlli sul servizio idrico hanno rilevato la presenza di enterococchi intestinali in alcuni serbatoi, con le misure entrate in vigore in via precauzionale e confermate dall’amministrazione comunale.
La misura è stata adottata per tutelare la salute pubblica: l’acqua è stata dichiarata non potabile per uso alimentare nelle utenze coinvolte fino al ripristino delle condizioni di conformità, e sono state indicate specifiche precauzioni per bere, cucinare e preparare alimenti per neonati.
Ordinanza del sindaco Raffaele Rocco
L’ordinanza emessa dal sindaco Raffaele Rocco ha indicato la bollitura preventiva dell’acqua nelle utenze interessate e ha stabilito che la disposizione rimane in vigore “fino al ripristino delle condizioni di conformità dell’acqua”. “La situazione è costantemente monitorata e gli interventi di sanificazione sono stati completati. Comprendiamo il disagio dei cittadini e la loro richiesta di ricevere informazioni tempestive e precise. Stiamo seguendo con la massima attenzione ogni passaggio e attendiamo gli ultimi risultati prima di revocare le precauzioni: la prudenza impone infatti di avere la certezza, attraverso le analisi, del pieno ripristino della qualità dell’acqua.”
Interventi del Gestore del Servizio Idrico Integrato e analisi
Il Gestore del Servizio Idrico Integrato ha individuato la non conformità nel serbatoio Tramail e ha eseguito interventi di sanificazione su quel serbatoio e sul serbatoio di Bornyon, affidando alla società incaricata la pulizia e i risciacqui necessari. Sono stati effettuati campionamenti successivi: per il serbatoio di Tramail è stato effettuato un nuovo prelievo il 3 agosto, con esiti attesi per il pomeriggio del 5 agosto; per Bornyon sono stati programmati ulteriori prelievi in rete per localizzare l’origine della non conformità.
Zone interessate e misure per i cittadini
L’ordinanza riguarda specificamente le utenze di Porossan nelle località: Tramail, Cache, Neyves, Truchod, Chiou, La Chapelle, Papet, Arsin e Movisod, oltre alla regione Saraillon dove i residenti hanno segnalato disagi nelle attività quotidiane. Fino a nuova disposizione, l’acqua deve essere bollita prima di essere utilizzata per bere, cucinare, lavare frutta e verdura destinate al consumo a crudo e preparare alimenti per neonati e bambini.
Comunicazione e impatto locale
Il Comune e l’Azienda sanitaria regionale hanno dichiarato di monitorare costantemente la situazione e di informare la popolazione al ricevimento degli esiti analitici. Tra i cittadini delle zone interessate, in particolare famiglie con bambini e persone anziane, è stata espressa preoccupazione per la comunicazione delle misure; è stato segnalato che strumenti tradizionali come avvisi cartacei e contatti diretti possono integrare gli avvisi digitali per raggiungere chi non usa i canali online.
Dato infrastrutturale nelle considerazioni emerse durante le verifiche è stato richiamato il dato che ad Aosta oltre il 35% dell’acqua immessa nella rete viene disperso prima di raggiungere i rubinetti; non è stato stabilito un nesso diretto con la contaminazione rilevata, e saranno le verifiche tecniche del Gestore a chiarire eventuali correlazioni.
Ultimo aggiornamento: 5 agosto 2026. Il Comune ha assicurato che comunicherà tempestivamente la revoca dell’ordinanza non appena i risultati delle analisi confermeranno il pieno ripristino dei parametri di potabilità.



