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Aosta: verso la pedonalizzazione dell’Arco d’Augusto e il rilancio del commercio

Il sindaco Raffaele Rocco propone soluzioni meno costose per riqualificare Arco d'Augusto, Piazza della Repubblica ed ex stadio Puchoz e invita i commercianti a collaborare in un patto basato sull'ascolto reciproco

Aosta: verso la pedonalizzazione dell’Arco d’Augusto e il rilancio del commercio

Il 18/05/2026 il sindaco di Aosta, Raffaele Rocco, ha incontrato i rappresentanti della Confcommercio Valle d’Aosta per illustrare le linee guida su alcuni interventi urbani e per confrontarsi sulle criticità del centro cittadino. L’intento dichiarato è di presentare entro la fine del 2026 i progetti per la riqualificazione di Arco d’Augusto, di Piazza della Repubblica e dell’area dell’ex stadio Puchoz, privilegiando formule operative meno onerose rispetto agli studi iniziali.

Nel corso dell’incontro il primo cittadino ha spiegato che la fase progettuale punterà a soluzioni pratiche e a breve termine per restituire spazi alla popolazione senza rinunciare a una visione futura. Ha inoltre sottolineato che l’obiettivo finale è la pedonalizzazione dell’area dell’Arco d’Augusto, benché le tempistiche e le modalità debbano ancora essere definite considerando le esigenze di mobilità della città.

Obiettivi, costi e priorità

Secondo il sindaco, i progetti originari risultano troppo costosi e quindi si cercheranno alternative in grado di accelerare la riconsegna degli spazi alla cittadinanza. L’approccio privilegiato è quello di intervenire con opere scalari e meno invasive, partendo dalle piccole cose che possano dare segnali concreti sul territorio e preparare il terreno per interventi più strutturali. In questo quadro la pedonalizzazione dell’area monumentale rappresenta un punto di arrivo, non un’azione istantanea, e verrà valutata alla luce del contesto della mobilità urbana.

Il nodo del traffico e le criticità viarie

Rocco ha richiamato l’attenzione sul fatto che la congestione cittadina non dipende esclusivamente da singole chiusure o inversioni di senso, ma è legata al flusso lungo gli assi est-ovest che attraversano Aosta. Per questo motivo ogni ipotesi di chiusura temporanea o definitiva dell’area dell’Arco dovrà essere studiata con attenzione e integrata in un piano più ampio di gestione del traffico, che consideri alternative di viabilità, sosta e accessibilità per residenti, commercianti e servizi di emergenza.

Alternative operative

Tra le opzioni sul tavolo figurano soluzioni meno costose come azioni di riqualificazione temporanea, interventi di arredo urbano modulare e sperimentazioni a fasce orarie per testare gli effetti della pedonalizzazione. Tali misure possono essere utili come misure pilota per raccogliere dati e correzioni prima di scelte definitive, oltre a ridurre i tempi di attuazione rispetto a progetti complessi e più onerosi.

Dialogo con il commercio e proposta di collaborazione

Nel corso del confronto il sindaco ha proposto di istituire un patto di collaborazione tra amministrazione e operatori economici, fondato sull’ascolto reciproco. Questo accordo dovrebbe prevedere un canale costante di confronto per valutare interventi sull’arredo urbano, attività promozionali e soluzioni logistiche per non penalizzare l’accessibilità dei clienti. L’amministrazione ha promesso trasparenza sui limiti operativi: “non abbiamo bacchette magiche“, ha detto Rocco, ma intende operare con onestà sul fronte delle difficoltà reali.

Impegni e comunicazione

Il sindaco ha ribadito l’intenzione di formulare meno promesse ma di comunicare in modo più chiaro i risultati raggiunti e le ragioni per cui alcuni progetti sono percorribili e altri no. Questa strategia mira a ricostruire fiducia dopo un periodo di diffidenza dei cittadini, causata da impegni non rispettati da amministrazioni precedenti. La trasparenza nella rendicontazione delle scelte e nei tempi di realizzazione sarà parte integrante del patto con la categoria commerciale.

Stato dei negozi e interventi per il centro

Un tema centrale emerso dall’incontro riguarda la crescita dei negozi sfitti, con un impatto visivo e funzionale che preoccupa. Sono state segnalate aree critiche, in particolare via Sant’Anselmo e via Martinet, dove la chiusura di attività richiede interventi non solo puntuali ma di recupero degli interi fabbricati. La proposta dell’amministrazione è di studiare programmi di riqualificazione immobiliare e incentivi per la riapertura, integrando azioni urbanistiche e politiche economiche mirate.

In conclusione, il percorso delineato dal sindaco Rocco punta a coniugare pragmatismo e visione: intervenire con risposte rapide e sostenibili, coinvolgere il mondo del commercio attraverso un patto partecipato e affrontare temi strutturali come la mobilità e il recupero degli immobili per restituire a cittadini e visitatori un centro più vivibile e attrattivo. Le prime linee guida e le proposte avranno concretezza con la presentazione dei progetti entro la fine del 2026, come annunciato dall’amministrazione comunale.

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