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Aosta 4 EU: itinerario in quattro tappe per vedere i progetti finanziati dall’UE

Una camminata itinerante ad Aosta ha messo in mostra quattro progetti realizzati grazie ai fondi europei e nazionali: dai beni storico-culturali agli interventi per l'efficienza energetica, dalla ricerca genomica alla mobilità sostenibile in area rurale.

Aosta 4 EU: itinerario in quattro tappe per vedere i progetti finanziati dall’UE

La città di Aosta ha ospitato un’iniziativa pubblica che ha trasformato una normale passeggiata in un’occasione di conoscenza diretta dei risultati ottenuti con i fondi europei e le risorse nazionali. Martedì 26 maggio 2026, cittadini, amministratori e tecnici hanno seguito il percorso denominato Aosta 4 EU – Tracce d’Europa, strutturato in quattro tappe che hanno consentito di osservare cantieri conclusi, interventi di valorizzazione e servizi attivati sul territorio.

Prima tappa: valorizzazione del patrimonio storico

Il punto di partenza è stato alla storica Porta Prætoria, luogo simbolo dall’alto valore archeologico e urbanistico. Qui è stato illustrato il progetto Aosta Est, finanziato dal Programma operativo complementare 2014/20, che ha permesso di riqualificare e mettere in rete diversi beni: la Porta Praetoria stessa, la Torre dei Signori di Quart, tratti delle mura romane fino alla Torre dei Balivi, la Tour Fromage, il Teatro romano e l’area archeologica circostante. L’intervento è stato presentato come esempio di come i fondi possano restituire fruibilità e identità al centro storico, con attenzione sia alla tutela sia alla capacità di attrarre visite e studio.

Impatto sulla fruizione cittadina

La riqualificazione ha migliorato l’accessibilità e la leggibilità dei siti, favorendo percorsi integrati per residenti e turisti. L’azione è stata raccontata non solo come restauro ma come progetto integrato che lega conservazione, segnaletica e fruizione culturale, contribuendo a rafforzare il valore collettivo del patrimonio e a offrire nuove opportunità per iniziative culturali e didattiche.

Seconda tappa: efficienza energetica della Biblioteca regionale

La camminata ha poi raggiunto la Biblioteca regionale, dove è stato presentato un intervento mirato al efficientamento energetico, sostenuto con risorse del Fondo europeo di sviluppo regionale 2026/27. Gli interventi raccontati mirano a ridurre i consumi e le emissioni climalteranti migliorando al contempo il comfort degli utenti: nuovi impianti, coibentazioni e tecnologie per la gestione energetica sono strumenti che rendono l’edificio più sostenibile e più performante nelle attività quotidiane che svolgono studiosi, studenti e cittadini.

Benefici pratici

L’ottimizzazione energetica è stata descritta come investimento sul lungo periodo: minori spese di gestione, maggiore qualità degli ambienti di studio e minore impatto ambientale. Questi elementi sono stati utilizzati per spiegare come le risorse europee possano tradursi in benefici tangibili per servizi pubblici frequentati quotidianamente.

Terza tappa: ricerca e innovazione all’Università della Valle d’Aosta

Alla terza fermata, l’Università della Valle d’Aosta ha ospitato la presentazione di due iniziative: Genomics@VdA 2.0, finanziata tra gli altri dal Fondo sociale europeo plus 2026/27, e Prevrisk-cc, promosso nel quadro del Programma Interreg Alcotra Italia-Francia 2026/27. Il primo progetto si concentra su studi genomici volti a comprendere profili genetici e possibili cause di patologie, mentre il secondo affronta temi di prevenzione e gestione del rischio climatico e ambientale nell’area alpina.

Approcci educativi e divulgativi

Durante la sosta universitaria i partecipanti hanno potuto sperimentare il videogioco educativo ‘Mont Blanc Adventure’, collegato a Prevrisk-cc, che propone un approccio ludico per conoscere il territorio montano e le sue fragilità. L’esperienza è servita per illustrare come strumenti digitali e ricerca possano rendere la cittadinanza più consapevole e preparata.

Quarta tappa: mobilità e azioni rurali a Cascina Montfleury

La chiusura dell’itinerario è stata alla Cascina Montfleury, con la presentazione del progetto Mobilità sostenibile Grand-Paradis, inserito nella strategia dell’area interna. Tra i risultati mostrati vi sono pulmini elettrici acquistati per collegare comunità rurali, simbolo concreto di come interventi mirati possano migliorare la vivibilità e l’accesso ai servizi nelle zone di montagna.

Azioni in ambito rurale

Nel contesto dei meleti che circondano Montfleury è stata inoltre illustrata la programmazione in materia rurale cofinanziata dal Complemento Regionale per lo Sviluppo Rurale 2026/27, evidenziando misure a sostegno delle aziende agricole locali, della tutela del paesaggio e della trasmissione delle tradizioni. La combinazione di mobilità e sostegno agricolo è stata presentata come risposta concreta alle sfide dei territori montani.

Nel corso dell’evento, organizzato dal Dipartimento affari europei, innovazione, politiche per la montagna e giovanili insieme alla Struttura Politiche regionali di sviluppo rurale e con il supporto di Europe Direct Vallée d’Aoste, gli assessori hanno richiamato il valore dell’Unione europea sia come progetto di pace sia come fonte di risorse concrete per infrastrutture e servizi. L’evento si è chiuso con un momento conviviale che ha unito sapori locali e reinterpretazioni europee, sottolineando il legame tra comunità, territorio e politiche di sviluppo.

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