L’estate 2026 ha regalato ai partecipanti del Centro Turistico ACLI Valle d’Aosta una vacanza marina indimenticabile. Le due settimane trascorse a Torre Pedrera, presso l’Hotel Ida, sono state un mix perfetto di relax, divertimento e sorprese inaspettate.
Il presidente Alfredo Massai ha scelto, come di consueto, una destinazione che unisce comfort e ospitalità. La spiaggia di Torre Pedrera e l’Hotel Ida, gestito dalla famiglia Magnani, offrono un ambiente accogliente e un servizio impeccabile. Il bagnino Luca, sempre disponibile e attento, ha contribuito a rendere il soggiorno ancora più piacevole.
Un incontro inaspettato con Alberto Tomba
Tra le tante attività organizzate, come tornei di carte, partite di bocce e passeggiate serali, una sera è arrivata una sorpresa che ha galvanizzato il gruppo. Carlo Gobbo, uno dei partecipanti, ha raccontato: «Mia moglie Livia e io siamo amici di Alberto Tomba da tempo. Gli avevo parlato di questa vacanza, vicina a casa sua, e lui aveva promesso di venire, senza però dirmi quando».
Durante la cena, il ristorante si è animato in maniera inaspettata: i clienti si sono alzati dai tavoli e sono usciti nella sala esterna. Franco Magnani, il proprietario dell’Hotel Ida, ha raccontato: «Non capivo cosa stesse succedendo. Per un attimo abbiamo pensato a un pericolo, ma poi ho visto Alberto Tomba seduto su un divano, circondato dall’affetto dei presenti».
Racconti e aneddoti di una carriera straordinaria
Alfredo Massai, presidente del Centro Turistico ACLI Valle d’Aosta, ha riavvolto il nastro della serata: «Nessuno di noi aveva mai visto da vicino Alberto Tomba. Poter parlare con lui, ascoltare i suoi racconti e fare tante domande sono state emozioni speciali».
Orlando Bizzotto ha ricordato un episodio significativo: «Dopo la vittoria alla Montagnetta di San Siro, quando non citarono il tuo nome, ti sei rifatto alla grande». Tomba ha risposto: «Era il 23 dicembre del 1984 e vinsi il Parallelo di Natale. Nessuno scrisse il nome Tomba. Dissi che un azzurro della B aveva beffato i grandi. Provai una profonda amarezza e mi ripromisi che avrei vinto così tanto da doverli obbligare a scrivere il mio nome».
E così è stato: 50 vittorie in Coppa del Mondo, tre ori e due argenti olimpici, due ori e due bronzi iridati, una Coppa del Mondo assoluta e otto di specialità. Tomba la Bomba!
Un legame speciale con i giovani
Pietro Deanoz, 88 anni, ha ricordato: «Quando lei iniziò a vincere io non mi perdevo una gara. Mi affascinava il suo modo di raccontare le vittorie. Quante ne ha vinte di seguito?». Tomba ha risposto: «Nel 1988 vinsi nove gare di Coppa: la prima, buona rima; non c’è il due senza il tre; la quarta vien da sé; la quinta è già vinta; la sesta è una festa; la settima vittoria continua la storia; l’ottava è la mia schiava; la nona è una sinfonia che suona. Eppure, quell’anno, non vinsi la Coppa. I regolamenti me ne hanno tolte tante!».
Ai giovani Leonardo e Beatrice Massai, Tomba ha regalato i braccialetti che ricordano il suo successo quale Atleta del Secolo nel Referendum Nazionale del CONI nel 2014.
Un viaggio indimenticabile a San Marino
Durante il soggiorno marino, il gruppo ha deciso di fare un’escursione a San Marino, proprio nel periodo in cui la Repubblica festeggiava il proprio anniversario di fondazione. La visita ha incluso momenti di funzioni religiose, come la Messa solenne nella Basilica del Santo, e una processione nel centro storico con le reliquie di San Marino. La Messa è stata celebrata dal cardinale Matteo Maria Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale Italiana, con il vescovo monsignor Domenico Beneventi.
Alfredo Massai ha raccontato: «A margine delle manifestazioni sportive, con il tradizionale Palio delle Balestre, il C.T.A. ha voluto incontrare le campionesse sammarinesi di bocce che, ai recenti Giochi del Mediterraneo, sono salite sul podio nella gara a coppie, vincendo la medaglia di bronzo».
Mario Favre, dirigente dell’Aostana, ha consegnato al presidente Ezio Francioni il gagliardetto rossonero, complimentandosi con le sorelle Stella e Giada Paoletti. Stella Paoletti ha commentato: «La più piccola regione d’Italia incontra la più piccola Repubblica del mondo. Un gesto che apprezziamo molto, all’insegna di un’amicizia affettuosa tra gli amanti delle bocce».
Anche queste emozioni da conservare. Una vacanza che ha regalato ricordi indimenticabili e incontri straordinari.



