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Acqua e cambiamento climatico: strategie per la Valle d’Aosta

Esperti nazionali e internazionali si riuniranno in Valle d'Aosta per discutere strategie di gestione delle risorse idriche in un contesto di cambiamento climatico.

Acqua e cambiamento climatico: strategie per la Valle d’Aosta

In un’epoca in cui il cambiamento climatico sta ridefinendo gli equilibri idrici, la Valle d'Aosta si prepara a fare il punto sulla gestione delle sue risorse idriche. Venerdì 18 settembre, nel suggestivo scenario del Castello di Introd si terrà il convegno “La risorsa idrica tra cambiamento climatico e governance: sfide e strategie per i territori”.

Un confronto tra istituzioni e territori

Organizzato dal Consorzio BIM della Valle d'Aosta l’evento mira a promuovere un dialogo tra istituzioni e operatori del settore. “L’obiettivo – spiega il Consorzio – è mettere in relazione la visione strategica internazionale con le azioni concrete degli attori regionali e locali”.

I relatori di spicco

Tra i relatori confermati, Nicola dell’Acqua presidente di ARERA e Paolo Angelini esperto in governance delle risorse idriche. Non mancheranno interventi di rilievo locale, come quello di Davide Sapinet assessore al territorio e ambiente, e Donato Madaro AD di Services des Eaux Valdôtaines.

La sfida della governance idrica

L’acqua è una risorsa strategica che attraversa competenze e interessi diversi. In un contesto di cambiamento climatico la vera sfida diventa costruire una governance capace di prevenire conflitti tra usi diversi, programmare investimenti e garantire sicurezza del servizio.

Il ruolo dei Bacini Imbriferi Montani

I Bacini Imbriferi Montani possono assumere un ruolo cruciale, facendo da cerniera tra dimensione locale e quadro europeo. La Valle d’Aosta, con le sue caratteristiche territoriali, può diventare un laboratorio per sperimentare forme di adattamento condiviso.

Programmazione e investimenti

Luca Mascolo, presidente di ANEA affronterà il ruolo degli Enti di Governo d’Ambito nel sistema italiano, sottolineando l’importanza di investimenti adeguati. “La sicurezza idrica – spiega Mascolo – non passa solo dalla disponibilità naturale dell’acqua, ma anche dalla capacità delle istituzioni di conoscere le proprie fonti e programmare le infrastrutture”.

Il progetto FESR

Un passaggio significativo sarà la presentazione di un progetto finanziato con fondi FESR che punta alla creazione di un sistema di conoscenza delle fonti di approvvigionamento idropotabile del territorio valdostano. “Conoscere meglio la risorsa – afferma Vittorio Stefano Anglesio, presidente del BIM – significa poterla governare meglio”.

Il convegno di Introd arriva in un momento cruciale, in cui la risorsa idrica è destinata a occupare uno spazio sempre più centrale nelle politiche territoriali. La sfida non riguarda solo l’acqua che manca nei momenti di siccità, ma soprattutto la capacità di prepararsi a un futuro di equilibri idrici sempre più imprevedibili.

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