Il Festival delle Culture ha trasformato Verrès in un crocevia di storie, tradizioni e identità diverse. Sabato 6 giugno, la comunità locale si è riunita per celebrare la ricchezza della diversità attraverso testimonianze, laboratori e momenti di condivisione.
L’evento, promosso dal Comune di Verrèsha visto la partecipazione di cittadini, scuole e associazioni, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio culturale del territorio e promuovere il dialogo interculturale.
Testimonianze e riflessioni: ‘Sulle soglie di casa’
La giornata è iniziata con la conferenza Sulle soglie di casaun titolo che evoca il concetto di incontro e scambio. La vicesindaca Sabina Thoux ha aperto i lavori, portando i saluti dell’assessore Carlo Marzi e introducendo il sindaco Alsessandro Giovenziil quale ha sottolineato che riconoscere la ricchezza del diverso è quello che fa grande una comunità.
Tra gli ospiti di spicco, lo scrittore senegalese Pap Khoumaautore di Io venditore di elefantiha condiviso la sua esperienza migratoria e il percorso che lo ha portato a costruire una doppia appartenenza culturale. Intervistato dalla dirigente scolastica Antonella DallouKhouma ha riflettuto sul concetto di identità, sottolineando come essa sia in continua evoluzione: Quando torno a casa mi dicono che sono cambiato. Anche voi siete cambiati, chi rimane non se ne rende conto, chi ritorna se ne accorge di più.
Storie di valigie e percorsi di vita
Gli studenti dell’I.S. Luigi Barone hanno aperto la conferenza con lo spettacolo Storie di Valigieun omaggio al tema del viaggio e delle esperienze migratorie. Accanto all’intervento di Khouma, cinque cittadini di Verrès provenienti da diverse parti del mondo hanno raccontato le loro storie, i ricordi dei primi anni di permanenza e il modo in cui convivono quotidianamente con una doppia identità culturale.
La professoressa Teresa Grange dell’Università della Valle d'Aosta ha chiuso gli interventi con una riflessione sul valore delle storie personali come strumento per comprendere la complessità della realtà. Attraverso il racconto delle proprie esperienze, le persone attribuiscono significato agli eventi vissuti e costruiscono punti di contatto con gli altri.
Laboratori, musica e convivialità: un pomeriggio di condivisione
Nel pomeriggio, il Festival delle Culture ha offerto una serie di attività diffuse nel centro storico di Verrès. Dalle 15 alle 18, cittadini e visitatori hanno partecipato a laboratori creativi, attività teatrali, yoga per bambini, tatuaggi all’henné, racconti e danze africane, musica afro-brasiliana e iniziative dedicate alle tradizioni valdostane.
La serata si è aperta con l’esibizione del Coro AliAli in piazza Chanouxseguita da una cena condivisa che ha coinvolto studenti, famiglie e cittadini. A chiudere il Festival, il concerto Sotto lo stesso cieloche ha portato sul palco artisti e gruppi musicali provenienti da esperienze culturali differenti, offrendo un’ulteriore occasione di incontro e condivisione attraverso il linguaggio universale della musica.
Il Festival delle Culture ha rappresentato un momento significativo per riflettere sul ruolo delle relazioni nella vita comunitaria e sull’importanza di costruire spazi di dialogo nei quali ogni esperienza possa trovare ascolto e riconoscimento. Un evento che ha dimostrato come la multiculturalità possa essere una risorsa per la crescita della comunità, rafforzando la coesione sociale e favorendo la costruzione di un futuro più aperto e inclusivo.



