La composizione delle squadre azzurre per la stagione invernale 2026/2027 conferma il peso della Valle d’Aosta nello sport nazionale. Le liste ratificate dalla Federazione mostrano sia riconferme importanti sia nuove entrate nelle formazioni di Coppa del Mondo e Coppa Europa, con un’attenzione particolare al settore fondo dove emergono due ingressi significativi. Questo quadro mette in evidenza non solo gli atleti, ma anche uno staff tecnico locale ricco di figure di rilievo.
Sci alpino: conferme e ruoli tecnici
Nel comparto femminile dell’Elite restano protagoniste Federica Brignone e Marta Bassino, affiancate da uno staff che include figure locali come Davide Brignone e Thierry Marguerettaz. Il gruppo velocità conta su Elena Curtoni oltre agli skiman Guglielmo Favre e Lorenzo Bronzing; nelle prove tecniche è confermata Giorgia Collomb, insieme a Lara Della Mea e Alice Pazzaglia del Centro sportivo Esercito. In Coppa Europa spiccano Camilla Vanni e il capo allenatore Giuseppe Butelli, a testimonianza della rete di club valdostani presente nei ruoli di supporto.
Maschile e Coppa Europa
Nel versante maschile delle discipline veloci la maglia azzurra include Benjamin Alliod e Guglielmo Bosca, con Nicolò Molteni tra gli atleti dell’Esercito. I tecnici del settore sono Henri Battilani, Christian Corradino e Simon Talacci nelle prove tecniche; in Coppa Europa figurano Pietro Broglio e Matteo Marsaglia per la velocità, oltre a Lorenzo Gerosa e Corrado Barbera per le prove tecniche. Questo assetto mostra una continuità organizzativa tra squadre nazionali e club locali.
Fondo: nuovi innesti e staff specializzato
La squadra femminile di Coppa del Mondo nel fondo vede un terzetto valdostano formato da Federica Cassol, Nadine Laurent e Virginia Cena: due atlete provenienti dalle forze dello Stato e una dall’Esercito. Sul fronte tecnico la squadra ‘A’ è supportata dagli allenatori Francesca Baudin e Andrea Restano, con una squadra di skiman e responsabili materiali tra cui Marco Brocard, François Ronc Cella, Claudio Consagra e Perry Olsson. Inoltre, tra gli aggregati e le categorie giovanili compaiono nomi del territorio come Giacomo Petrini, Marit Folie, Aksel Artusi e Claire Frutaz.
Giovani e profili di interesse
Il lavoro su Under 23 e Juniores è evidente: Marit Folie e Aksel Artusi figurano nelle categorie U23, mentre nelle formazioni Juniores spiccano Claire Frutaz e Giacomo Barale. A livello di atleti di interesse nazionale c’è Martina Bisson. Questo flusso continuo dimostra come il territorio valdostano non fornisca solo atleti per l’immediato, ma anche risorse per il futuro, consolidando pipeline verso i gruppi maggiori.
Biathlon, snowboard e skicross: presenza capillare
Nel biathlon la squadra ‘A’ include Michela Carrara, Martina Trabucchi, Didier Bionaz e Nicola Romanin; il gruppo ‘B’ contiene Nicolò Bétemps, Samuela Comola e Ilaria Scattolo, mentre tra i Juniores si segnalano Nayeli Mariotti Cavagnet e Manuel Contoz. Lo staff tecnico è composto da allenatori e tecnici materiali legati al territorio, come Edoardo Mezzaro, Fabio Cianciana, Daniele Piller Roner, Christian Favre, Mattia Nicase e Rayan Chapellu, a riprova di una struttura completa che va dall’allenamento all’organizzazione delle attrezzature.
Snowboard e skicross
Lo snowboard di Coppa del Mondo vede Lisa Francesia Boirai, Michela Moioli, Lorenzo Sommariva, Omar Visintin, Niccolò Colturi e Filippo Ferrari, con l’ingresso di Matteo Rezzoli. Nel Team B figurano Martina e Federico Casi e uno staff tecnico che comprende Luca Pozzolini, Riccardo Bagliani e Stefano Pozzolini, affiancati dagli skiman Sergio Bonaldi e Daniele Compagnoni. Lo skicross mantiene alla direzione tecnica Bartolomeo Pala, supportato da Siegmar Klotz, Andrea Tuti e i fisioterapisti Bianca Parise e Alessandro Ghitalla.
Complessivamente la stagione 2026/2027 si apre con una rappresentanza valdostana trasversale a più discipline: atleti titolari, giovani in rampa di lancio e uno staff tecnico solido. Questa presenza capillare conferma l’importanza delle strutture locali e dei club nella formazione degli azzurri, rendendo la Valle d’Aosta un nodo strategico per lo sport invernale nazionale.



