Durante la recente seduta del Consiglio regionale, il vice capogruppo dell’Union Valdôtaine, Michel Martinet, ha espresso un messaggio di sostegno nei confronti del futuro presidente, Aurelio Marguerettaz. L’intervento, carico di tono costruttivo, è stato incentrato sull’importanza di una risposta condivisa alle esigenze della Valle d’Aosta, invitando tutti i partiti a cooperare senza fissarsi sui dissensi di parte.
Il discorso di Michel Martinet in aula
Martinet ha iniziato ricordando che il ruolo di presidente della Regione comporta una responsabilità enorme per la collettività. Ha poi descritto Marguerettaz come “una persona capace”, sottolineando che, pur potendo apparire “un po’ orso” o “guascone” in alcune occasioni, la sua autenticità costituisce una vera forza. Aurelio Marguerettaz può essere simpatico o meno, ha affermato, ma il suo carattere deciso non può essere ignorato perché è indice di leadership reale.
Le qualità di Aurelio Marguerettaz
Il vice capogruppo ha enfatizzato che la capacità di Marguerettaz è riconosciuta non solo dagli alleati politici, ma anche da molti membri della minoranza. Ha osservato che, in politica, “il sale della democrazia” consiste nel dibattito acceso, ma che è altrettanto necessario riconoscere le qualità dell’avversario quando esse sono evidenti. Questo appunto è stato volontario: dietro ogni scelta amministrativa ci sono persone che meritano rispetto, indipendentemente dalla loro appartenenza partitica.
Le sfide che la Regione Valle d’Aosta deve affrontare
Martinet ha poi elencato un ampio ventaglio di temi che il nuovo governo dovrà gestire. Ha sottolineato la necessità di investire nella qualità dell’offerta turistica, mantenendo al contempo l’equilibrio ambientale, considerato uno dei patrimoni più preziosi della zona. Le questioni legate al cambiamento climatico, alla transizione energetica e alla tutela del territorio alpino sono state collocate al centro della programmazione regionale.
Priorità per i cittadini
Il discorso non si è limitato a temi macroeconomici. Martinet ha ricordato che le decisioni amministrative hanno un impatto diretto sui giovani che scelgono se costruire il proprio futuro qui, sugli anziani che chiedono servizi e sicurezza, e sulle famiglie che affrontano le difficoltà quotidiane. Ha inoltre citato l’importanza di sostenere imprenditori, artigiani e agricoltori, senza i quali la vita nelle aree più periferiche e di montagna non può continuare.
Il nuovo presidente in vista: il voto al Consiglio regionale
Il Consiglio della Valle d’Aosta è convocato per eleggere il nuovo presidente a seguito della decadenza dell’ex governatore Renzo Testolin, dichiarato ineleggibile dalla Corte d’Appello di Torino. L’Union Valdôtaine, che detiene la maggioranza relativa, ha indicato come successore Aurelio Marguerettaz, 63 anni, commercialista e attuale capogruppo. La maggioranza sarà formata da autonomisti e Forza Italia, segnando una coalizione che dovrà dimostrare la coesione promossa da Martinet.
Il ruolo della squadra di governo
Martinet ha ribadito che nessun presidente può affrontare da solo le sfide elencate. Ha quindi definito la missione di Marguerettaz come “compito di un’intera squadra di governo”, la quale dovrà operare con coesione, senso di responsabilità e mettere al centro l’interesse generale della Valle d’Aosta. Il successo dell’esperienza dipenderà, secondo Martinet, dalla capacità di tutti i membri di collaborare nel proprio ruolo, indicando una direzione chiara e condivisa per il futuro della regione.



