La Regione Valle d’Aosta ha convocato i sindaci locali, la società concessionaria e una società di verifica tecnica per valutare soluzioni operative in vista degli interventi sulle gallerie Côte de Sorreley e Signayes. Dopo l’incontro è emerso che non esistono opzioni praticabili in grado di garantire livelli di sicurezza adeguati per utenti e maestranze mantenendo almeno parzialmente il transito sul raccordo autostradale A5-SS27. La decisione di procedere con la chiusura totale del tratto per la durata dei cantieri deriva da un’analisi comparativa delle possibili soluzioni operative e del quadro normativo vigente.
Lo studio indipendente, affidato a Protos Check srl su richiesta della Presidenza della Regione, ha preso in considerazione numerosi modelli già adottati in contesti analoghi e li ha confrontati con le specifiche strutturali delle due gallerie e con le prescrizioni normative. Tra i riferimenti citati figurano obblighi imposti dal decreto legislativo 264/2006 sulla sicurezza delle gallerie e la necessità di adeguare l’infrastruttura dopo la reinclusione del raccordo nella rete Tern (Trans-European Road Network) nel 2019.
Perché la chiusura è considerata l’unica opzione
La relazione tecnica ha escluso soluzioni che prevedessero il mantenimento del traffico a senso alternato o il transito regolato su una sola corsia. Le motivazioni principali riguardano la combinazione di fattori: dimensioni e geometria delle gallerie, operazioni di cantiere previste, e l’obbligo di rispettare standard di sicurezza elevati per gli utenti e i lavoratori. L’analisi ha evidenziato che anche le misure di gestione del traffico più conservative non avrebbero garantito margini operativi sufficienti in caso di emergenza, generando rischi non accettabili secondo i criteri tecnici adottati.
Valutazioni tecniche e criteri di sicurezza
Nel referto sono stati applicati indicatori di sicurezza e scenari di rischio che tengono conto di variabili come la visibilità, la larghezza della sezione libera al passaggio e i tempi di intervento dei mezzi di soccorso. Per ciascuna ipotesi operativa testata, gli esperti hanno confrontato i risultati con le soglie previste dalla normativa e con le migliori pratiche europee. Il responso è stato chiaro: nessuna delle soluzioni che consentivano il transito rispettava i criteri per garantire una gestione sicura dei cantieri e delle emergenze.
Fasi procedurali e obblighi normativi
I progetti di adeguamento presentati da Sav hanno ricevuto il via libera definitivo dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nell’autunno 2026, a valle di verifiche progettuali e di conformità. Gli interventi sono dunque vincolati a disposizioni tecniche precise, che richiedono adeguamenti strutturali e impiantistici all’interno delle gallerie. L’inserimento dell’arteria nella rete Tern ha comportato inoltre l’allineamento a standard europei più stringenti, rendendo necessari lavori che non possono essere eseguiti garantendo il traffico aperto in condizioni di sicurezza.
Implicazioni amministrative e coinvolgimento degli enti
La convocazione della Regione, dei sindaci interessati e degli operatori coinvolti ha lo scopo di definire non solo la necessità tecnica della chiusura, ma anche le modalità di comunicazione e le azioni di mitigazione. Si tratta di un passaggio amministrativo rilevante: prima dell’avvio dei cantieri devono essere pianificate deviazioni, servizi di assistenza e informazioni per gli utenti, oltre all’organizzazione dei tempi di lavoro per minimizzare l’impatto sulla mobilità. Il dialogo tra enti locali e concessionaria è stato presentato come fondamentale per attuare soluzioni di supporto al territorio.
Prossimi passi: mitigazione e gestione degli impatti
Ora l’attenzione si concentra sulle misure che attenueranno gli effetti della chiusura totale. È prevista una nuova riunione del Comitato operativo viabilità entro la settimana successiva all’incontro iniziale per definire le risposte operative più efficaci. Tra le opzioni allo studio figurano piani dettagliati di deviazione, potenziamento dei servizi alternativi e campagne informative rivolte a pendolari, imprese di trasporto e turisti. L’obiettivo dichiarato è contenere i disagi salvaguardando al contempo i requisiti di safety imposti dai regolamenti.
In conclusione, la scelta di procedere a una chiusura completa del tratto A5-SS27 del Gran San Bernardo scaturisce da una valutazione tecnica approfondita che ha messo al centro la safety e la conformità normativa. Le fasi successive dovranno bilanciare esigenze tecniche e impatto sociale, con un monitoraggio costante delle misure di mitigazione e una comunicazione coordinata tra Regione, enti locali e operatori.



