La decadenza del presidente regionale Renzo Testolin è ormai una realtà consolidata dopo la decisione del Tribunale di Aosta. La vicenda ha generato un vuoto di potere che si sta rapidamente colmando con una vivace lotta interna all’Union valdotaine. Il dibattito è già avviato, ma la conferma definitiva dipenderà dal giudizio della Corte d’appello, i cui giudici hanno trenta giorni di tempo per depositare il verdetto.
Attesa della decisione d’appello sulla decadenza di Renzo Testolin
Il 13 ottobre scorso la Corte d’appello ha tenuto l’udienza preliminare, raccogliendo le argomentazioni delle parti coinvolte. Secondo il calendario legale, il tribunale ha 30 giorni dalla data dell’udienza per emettere una sentenza definitiva. L’attesa si fa quindi critica: se la sentenza confermerà la decadenza, l’intera scena politica valdotaine dovrà organizzare una nuova elezione interna per riempire il ruolo di presidente.
Chi può succedere al presidente: i nomi in lizza
Nel panorama dei possibili successori spicca il nome del capogruppo dell’Union, Aurelio Marguerettaz. Ex assessore, Marguerettaz è percepito come la figura più esperta per gestire la transizione, e gode del sostegno della cosiddetta “vecchia guardia” del movimento. Il suo profilo è stato elevato negli ultimi giorni, diventando il candidato più discusso nei circoli più tradizionali dell’Unione.
Altri contendenti di rilievo
Accanto a Marguerettaz, nella lista dei potenziali leader troviamo Davide Sapinet, attuale assessore alle opere pubbliche, che si piazza al quarto posto nella graduatoria degli unionisti più votati. Anche Giulio Grosjacques, assessore al turismo, è presente nella corsa, proponendo una visione più orientata allo sviluppo economico settoriale. Più marginali, ma non per importanza, sono Speranza Girod, assessore all’agricoltura e seconda candidata più votata dopo Testolin con oltre 3.000 preferenze, e Erik Lavevaz, assessore all’istruzione e cultura, che ha già ricoperto la presidenza regionale tra il 2020 e il 2023.
Riflessi sulla maggioranza e possibili ristrutturazioni istituzionali
Qualora Aurelio Marguerettaz fosse eletto alla presidenza, le implicazioni non si fermerebbero al solo ruolo di capo della regione. La carica di presidente del Consiglio regionale, attualmente occupata da Stefano Aggravi del Centro Autonomista, potrebbe subire un riequilibrio: diversi esponenti unionisti hanno manifestato l’intenzione di assegnare tale incarico a Renzo Testolin, mantenendolo all’interno della squadra esecutiva. Questo spostamento aprirebbe la strada a un rinnovamento della giunta, con l’eventuale ingresso di figure emergenti come Loredana Petey o Laurent Vierin, che potrebbero apportare nuove dinamiche di governo.
Il prossimo capitolo della politica valdotaine sarà dunque definito da una combinazione di decisioni giudiziarie e scelte strategiche interne. L’attesa della sentenza d’appello, fissata entro trenta giorni, rappresenta il punto di svolta cruciale: la conferma della decadenza aprirà la strada a una ristrutturazione della maggioranza, mentre un eventuale annullamento potrebbe mantenere stabile la situazione attuale, lasciando in incertezza la figura del successore e le possibili riforme di governo.



