Nel quartiere Cogne di Aosta è terminato l’esame in Commissione di una petizione sottoscritta dagli abitanti delle Case Giacchetti, nata per denunciare disagi legati ai lavori di ristrutturazione del condominio. La documentazione iniziale, presentata lo scorso aprile, raccoglieva osservazioni sui danni alle parti comuni e sulla gestione dei rifiuti di cantiere, oltre a contestazioni sull’utilizzo delle forniture condominiali.
La petizione elencava una serie di richieste concrete: ricontabilizzazione delle spese elettriche imputate nel periodo dei lavori, interruzione degli allacci alle utenze condominiali utilizzate dal cantiere, sospensione dei pagamenti per la pulizia e la manutenzione del verde fino alla rimozione dei materiali di scarto abbandonati nelle aree comunali. Tra i firmatari risultavano 81 nomi nella lista consegnata, di cui 45 riconosciuti secondo il regolamento del Consiglio valle.
Esame della petizione e contestazioni segnalate dai residenti
La petizione descriveva problemi concreti: danni a portoni e ascensori, presenza di sporco e rifiuti riconducibili al cantiere e l’uso definito dai residenti come “improprio e illecito” delle utenze condominiali per alimentare le attività di cantiere. Queste segnalazioni hanno costituito il nucleo centrale dell’istruttoria in Commissione, che ha valutato sia le evidenze fotografiche e documentali raccolte dagli inquilini sia le spiegazioni fornite dagli enti coinvolti.
Validazione delle firme e limiti procedurali
Dal punto di vista procedurale la petizione ha evidenziato la differenza tra l’elenco totale dei sottoscrittori e quelli formalmente riconosciuti: i 81 firmatari dichiarati sono stati verificati e ridotti a 45 conformi al regolamento del Consiglio. Questo passaggio ha inciso sulla portata formale della richiesta, pur senza scalfire il contenuto delle contestazioni relative alle condizioni del cantiere.
Sopralluogo inizio agosto e interlocuzioni istituzionali
La Commissione Assetto del territorio ha svolto un sopralluogo alle Case Giacchetti in inizio agosto per verificare le condizioni segnalate. Durante la fase di esame della petizione sono state ascoltate le posizioni di Arer e dell’assessorato regionale alle opere pubbliche, con il compito di chiarire responsabilità e modalità operative relative alla cantierizzazione e alle utenze condominiali.
Al termine dell’istruttoria la Commissione predisporrà una relazione da inviare al presidente del Consiglio Valle, riassumendo le osservazioni raccolte e le richieste avanzate dai condomini. Nel corso dell’iter il presidente della Commissione, Corrado Jordan (UV), ha dichiarato: «Mi farò portavoce presso gli assessori alle opere pubbliche e alle politiche sociali affinché seguano con attenzione gli sviluppi della ristrutturazione».
Jordan ha inoltre sollecitato Arer a operare, nei limiti delle proprie competenze e compatibilmente con le esigenze di cantiere e sicurezza, per ridurre i disagi ai condomini e per procedere a una contabilizzazione dettagliata delle spese. L’obiettivo indicato è garantire una comunicazione chiara sulle voci di costo e mantenere un confronto costruttivo tra istituzioni e residenti durante il completamento dei lavori.
Le istanze raccolte nella petizione e verificate con il sopralluogo costituiscono ora elementi formali che il Consiglio Valle potrà valutare sulla base della relazione inviata dalla Commissione. In attesa del documento ufficiale, gli inquilini delle Case Giacchetti rimangono in attesa di risposte su rimozione dei rifiuti di cantiere e sulla revisione degli oneri imputati alle utenze condominiali.



