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Domenica gli studenti di Valle d’Aosta chiedono riforme scolastiche a Piazza Deffeyes

Gli studenti di Aosta scendono in piazza per chiedere scuole più sicure e salutari.

Domenica gli studenti di Valle d’Aosta chiedono riforme scolastiche a Piazza Deffeyes

Sabato 17 ottobre, nel cuore di Aosta, si è svolta una manifestazione organizzata da un comitato studentesco locale. L’evento, intitolato “Noi siamo la differenza”, ha riunito giovani tra le 15 e le 17 presso la piazza Deffeyes, proprio di fronte al Palazzo regionale, in simultanea con le proteste studentesche che hanno attraversato l’intero territorio nazionale.

La protesta è stata sostenuta da realtà come BDS Valle d'Aosta e Fridays for Future VdA che hanno affiancato gli studenti nel portare al pubblico le proprie richieste. Gli organizzatori hanno diffuso un appello sui canali social, invitando la cittadinanza a partecipare per dare visibilità a problemi legati a condizioni igienichesalute mentale e infrastrutture scolastiche insufficienti.

Le richieste concrete avanzate dai manifestanti

Al centro dell’intervento risuona l’accusa di una costante invisibilità delle esigenze studentesche. Gli studente hanno elencato una serie di carenze: edifici scolastici decrepiti, assenza di riscaldamento adeguato, mancanza di prodotti per l’igiene personale e una gestione poco attenta della salute mentale. “Le nostre voci vengono sempre messe in disparte”, hanno dichiarato i partecipanti, sottolineando che la situazione si sta deteriorando a causa di tagli di bilancio e di una scarsa attenzione da parte delle autorità regionali.

Problemi strutturali e di sicurezza

Le scuole della Valle d’Aosta, secondo i manifestanti, soffrono di problemi strutturali che mettono a rischio la sicurezza degli alunni. Alcuni edifici presentano infiltrazioni d’acqua, porte difettose e finestre che non isolano dal freddo invernale. Inoltre, la carenza di riscaldamento è diventata un tema ricorrente, soprattutto nei mesi più freddi, rendendo le aule poco adatte all’apprendimento.

Il ruolo delle organizzazioni di supporto

L’appoggio di BDS Valle d’Aosta movimento legato al boicottaggio, è stato citato per la sua esperienza nella mobilitazione di giovani su temi di giustizia e diritti. Parallelamente, Fridays for Future VdA ha portato la lente dell’eco-sostenibilità, collegando la crisi scolastica a una più ampia emergenza climatica: ambienti poco curati influenzano il benessere degli studenti e la loro capacità di apprendere.

Le due realtà hanno collaborato nella redazione di un documento di richieste, che prevede l’avvio di una verifica delle condizioni degli edifici, l’introduzione di un piano di ristrutturazione urgente e l’allestimento di spazi dotati di prodotti igienici adeguati. Inoltre, è stata avanzata l’esigenza di un programma di supporto psicologico permanente all’interno delle istituzioni scolastiche.

La manifestazione si è conclusa con l’invito a proseguire il dialogo con le istituzioni regionali, chiedendo al Consiglio di esaminare entro poche settimane le proposte emerse. Gli studenti hanno ribadito la volontà di restare in prima linea, promettendo ulteriori iniziative se le loro istanze non verranno recepite.

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