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Consiglio dei ministri ricorre contro la legge sui LEA in Valle d’Aosta

Il Consiglio dei ministri contesta la legge valdostana sui livelli essenziali di assistenza per violazione delle competenze statali in materia di bilancio sanitario.

Consiglio dei ministri ricorre contro la legge sui LEA in Valle d’Aosta

Il Consiglio dei ministri ha avviato un ricorso alla Corte costituzionale contro la legge regionale della Valle d’Aosta n. 13 del 23 luglio 2026, che introduceva misure urgenti per garantire la regolare erogazione e la qualità dei livelli essenziali di assistenza (LEA) nel sistema sanitario regionale. La decisione, presa nella riunione n. 191 del 2 ottobre, è stata proposta dal ministro per gli Affari regionali e le autonomie Roberto Calderoli e fa parte di un esame complessivo di 41 provvedimenti regionali e provinciali.

Motivi dell’impugnazione: violazione delle competenze statali sul bilancio sanitario

La magistratura del governo ha evidenziato che due commi dell’articolo consacrato dalla legge fissano scadenze per il bilancio preventivo dell’USL Valle d’Aosta nel 2027 – la presentazione entro il 28 febbraio e l’approvazione regionale entro il 30 aprile. Tali termini si scontrano con la disciplina nazionale, che riserva allo Stato la “determinazione unitaria del termine per l’approvazione dei bilanci da parte delle amministrazioni pubbliche”. La Corte costituzionale, nella sua giurisprudenza, ha più volte ribadito che la tempistica è un elemento imprescindibile per la coerenza della finanza pubblica a livello nazionale, inclusa la “finanza pubblica allargata” delle regioni a statuto speciale.

Impatto finanziario e operativi della norma contestata

La legge prevedeva uno stanziamento di circa 19 milioni di euro per far fronte al disavanzo dell’USL Valle d’Aosta. Parallelamente, il trasferimento corrente annuale per il 2026 è aumentato da 345.230.915,69 € a 364.072.406,09 €, di cui 346.670.184,09 € destinati specificamente ai LEA. La riforma finanziaria include inoltre 7.217.498,82 € nel Titolo 1 (entrate tributarie e contributive) e 11.623.991,58 € nel Titolo 3 (entrate extratributarie), con destine precise per la tutela della salute.

Altri provvedimenti contenuti nella legge

Oltre al bilancio, la normativa introduce l’obbligo per l’USL di definire il fabbisogno e il costo delle prestazioni aggiuntive, con l’obiettivo di ridurre le liste d’attesa. Sono previste anche misure per la formazione specifica in medicina generale (con oneri fino a 35 000 € per il 2028) e la creazione di un registro regionale degli arresti cardiaci extraospedalieri strumento fondamentale per l’analisi epidemiologica e la distribuzione dei defibrillatori.

Il governo presenterà alla Corte costituzionale il ricorso formale, specificando i commi contestati e i riferimenti alle norme statali violati. La decisione della Corte avrà un impatto diretto sulla capacità della Regione Valle d’Aosta di gestire autonomamente il proprio piano sanitario e sul futuro delle risorse destinate ai LEA. Nel frattempo, l’USL dovrà operare con i fondi già erogati, mantenendo la continuità assistenziale mentre si attendono gli esiti della procedura giudiziaria.

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