Da più di un secolo e mezzo la ferrovia Aosta-Pré-Saint-Didier è stata sia motore di sviluppo sia linea di demarcazione per la capitale valdostana. I binari, infatti, hanno diviso nettamente il territorio a nord e a sud, creando una zona meno valorizzata chiamata comunemente “Porta Sud”. Con l’acquisto della linea da parte della Regione, la città vede ora la possibilità di trasformare quella barriera in un collegamento urbano integrato.
Il 1 ottobre si è svolto al Salone ducale del Municipio un tavolo tecnico promosso dall’Union Valdôtaine. Al centro della discussione hanno partecipato il sindaco Raffaele Rocco e l’assessore alle Opere pubbliche Corrado Cometto accompagnati da rappresentanti di Pila SpA, del Politecnico di Torino e da esperti di mobilità regionale. L’obiettivo era tracciare una road-map per la riqualificazione della Porta Sud e dell’area F8.
Proposte concrete per superare la ferrovia
Tra le idee emerse, la più immediata è la realizzazione di un passaggio a raso dei binari nella zona di via Bramafam. Si tratterebbe di una traversa pedonale alberata, pensata per collegare direttamente il centro storico con il parcheggio multipiano e con la cabinovia di Pila. L’intervento, definito “provvisorio ma di alta qualità”, potrebbe essere avviato non appena la Regione diventerà proprietaria dell’infrastruttura ferroviaria, riducendo tempi e costi rispetto a un sovrappasso.
Dettagli dell’attraversamento a raso
L’opera prevede una piattaforma larga circa 8 metri, dotata di percorsi pedonali separati per ciclisti e pedoni, illuminazione a LED e vegetazione autoctona. Il progetto, elaborato dal Politecnico di Torino, indica un budget preliminare di 12 milioni di euro, con una durata stimata di 18 mesi. Una volta completata, la traversa consentirebbe un accesso fluido alla telecabina di Pila e ai nuovi parcheggi, migliorando l’esperienza dei visitatori e riducendo la congestione nella zona di piazza Carrel.
Riconversione dell’area di sosta F8
L’area attualmente occupata da ampie superfici asfaltate e strutture degradate verrebbe trasformata in un polo verde e multifunzionale. Il piano prevede un parcheggio a più livelli (4 piani fuori suolo e 2 interrati) con 1 184 posti, spazi commerciali di circa 3 200 m², aree destinate a camper e noleggio bici, oltre a una zona pedonale con piazza centrale. La riqualificazione dovrebbe valorizzare la vicinanza alla funivia, creando un punto di scambio per il metrobus a emissioni zero che, secondo il nuovo Piano regionale dei trasporti, potrebbe sostituire la linea ferroviaria fino a Villeneuve.
Il ruolo del metrobus e del BRT
Il metrobus o BRT (Bus Rapid Transport) è concepito come un’alternativa sostenibile alla ferrovia tradizionale, con veicoli elettrici che viaggerebbero su una corsia dedicata, indipendente dal traffico cittadino. Questo servizio dovrebbe collegare Aosta a Villeneuve, proseguire verso Courmayeur e, in futuro, allungarsi fino a Pré-Saint-Didier, garantendo un collegamento a zero emissioni e favorendo il turismo alpino.
Impatto sul futuro della mobilità cittadina
Parallelamente al progetto di attraversamento, è in corso l’elettrificazione della linea Aosta-Torino investimento da 173 milioni di euro attualmente in ritardo di sei mesi. L’assessore Cometto ha inoltre proposto di spostare le linee extraurbane dalla stazione degli autobus di piazza Carrel verso la zona F8, liberando spazio per le linee urbane e decongestionando piazza Manzetti. L’intera iniziativa intende creare un hub di mobilità sostenibile capace di adattarsi a futuri cambiamenti, come i veicoli autonomi o i parcheggi per flotte pubbliche.
Restano da definire i dettagli finanziari e i vincoli ambientali, ma il tavolo tecnico ha già fissato i prossimi passi operativi.



