1 Ottobre 2026 ☁ 20°

Elicottero riprende l’alpinista a 40 metri dal Dente del Gigante

Due scalatori polacchi sono stati messi in salvo sul Dente del Gigante grazie a una breve schiarita e all’intervento coordinato di elicotteri e squadre di terra.

Elicottero riprende l’alpinista a 40 metri dal Dente del Gigante

Durante la notte di 1 ottobre 2026 una coppia di alpinisti polacchi ha avviato la scalata del massiccio del Monte Bianco precisamente della parete nota come Dente del Gigante. Verso la mezzanotte, a causa di una violenta nebbia, i due scalatori si sono trovati in una situazione di stallo: uno è rimasto sospeso a circa quaranta metri dalla vetta legato a una corda, mentre l’altro è bloccato in una zona più bassa della parete.

La Centrale Unica del Soccorso ha ricevuto l’allarme poco prima di mezzanotte e ha immediatamente avviato le procedure per il soccorso. Le condizioni meteo avverse hanno impedito l’impiego dell’elisoccorso, costringendo le autorità a organizzare una prima operazione via terra, con l’obiettivo di mantenere viva la speranza dei due alpinisti fino a quando la situazione non fosse migliorata.

Salvataggio dell’alpinista sospeso a 40 metri dalla vetta

Verso le prime ore del mattino, una fase di temporanea schiarita ha permesso al elicottero del Peloton de Haute Montagne di decollare in sicurezza. Il velivolo ha raggiunto il punto in cui l’alpinista era appeso alla corda e, grazie all’intervento dei gendarmi, è stato estratto dal vuoto. Dopo una breve verifica, il climber è stato trasportato all’ospedale francese di Chamonix per le cure necessarie.

Intervento dell’elicottero del Peloton de Haute Montagne

L’elicottero, che fino a poco prima era costretto a rimanere a terra a causa della fitta nebbia ha potuto operare solo grazie a quella breve apertura di cielo. I gendarmi del Peloton de Haute Montagne hanno gestito l’ancoraggio e la messa in sicurezza del climber, riducendo al minimo i tempi di esposizione al freddo e al pericolo di caduta.

Assistenza alla compagna bloccata in parete

La donna, rimasta ferma in una zona più bassa della parete, non ha potuto essere raggiunta dall’elicottero, la cui “finestra” di visibilità si è nuovamente chiusa. Per questo è stato indispensabile ricorrere a un’operazione di soccorso via terra, coordinata tra il Soccorso alpino valdostano e il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza. L’obiettivo era di condurla in sicurezza fino al rifugio Torino punto di riferimento per qualsiasi intervento di emergenza nella zona.

Operazione via terra: Skyway e Soccorso Alpino Valdostano

Per facilitare l’avanzata dei soccorritori, la funivia Skyway ha anticipato le sue corse alle 7 di mattina garantendo il rapido trasporto di personale e attrezzature in quota. Una volta raggiunta la compagna, le squadre di soccorso l’hanno accompagnata lungo la discesa, valutando costantemente le condizioni del tempo e la stabilità del ghiaccio.

Al termine dell’operazione, entrambe le persone hanno mostrato segni di buona salute: l’alpinista evacuato è stato dimesso dall’ospedale di Chamonix dopo accertamenti, mentre la compagna ha completato la discesa senza ulteriori complicazioni. La Centrale Unica del Soccorso ha confermato che le condizioni dei due alpinisti sono complessivamente buone.

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