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1000 euro per famiglie fragili: nuova Carta Dedicata a Te dal 4 novembre

Il governo Meloni lancia la quarta edizione della Carta Dedicata a Te: 1.000 euro per famiglie vulnerabili, con sconti extra nei punti vendita convenzionati.

1000 euro per famiglie fragili: nuova Carta Dedicata a Te dal 4 novembre

Il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste ha avviato la quarta edizione della Carta Dedicata a Te una misura di sostegno economico pensata per le famiglie italiane in più gravi condizioni di povertà. Il programma prevede un contributo complessivo di 1.000 euro per famiglia erogato in due tranche da 500 euro ciascuna.

Tempistiche di erogazione e requisiti per accedere al beneficio

Il primo accredito sarà disponibile a partire dal 4 e potrà essere utilizzato per effettuare un acquisto entro il 16 dicembre 2026. La seconda tranche, anch’essa da 500 euro, sarà erogata ad aprile 2027. Per essere inclusi nella lista dei beneficiari è necessario essere identificati dall’INPS grazie ai dati ISEE: almeno tre componenti, ISEE inferiore a 15.000 euro e assenza di altri aiuti di inclusione sociale.

Chi riceverà la carta

A livello nazionale sono 1.177.597 nuclei familiari ad avere diritto alla Carta. Nella Valle d'Aosta, ad esempio, sono 1.283 le famiglie ammesse. La distribuzione per regione varia da poche migliaia in Molise a quasi 190.000 in Sicilia, passando per 220.009 in Campania e 128.262 in Puglia.

Modalità operative: carte prepagate e sconti aggiuntivi

Le somme saranno accreditate su carte elettroniche prepagate e ricaricabili messe a disposizione da Poste Italiane attraverso la sua capillare rete di oltre 12.000 uffici. Oltre alla spesa diretta, i titolari potranno usufruire di uno sconto del 15 % cumulabile con le promozioni in corso nei supermercati aderenti. Le catene che hanno firmato convenzione con il Masaf includono Federdistribuzione, ANCC Coop, ANCD Conad e Lidl.

Prodotti ammissibili

La Carta consente l’acquisto di beni alimentari di prima necessità, ad eccezione degli alcolici. Particolare attenzione è riservata a prodotti a denominazione di origine protetta (DOP/IGP) per stimolare al contempo il consumo delle eccellenze italiane.

Finanziamento e dichiarazioni istituzionali

La legge di bilancio 2026 ha destinato oltre un miliardo di euro per il periodo 2026-2027, suddivisi equamente in 500 milioni di euro per ciascun anno. A questi si aggiungono i fondi residui non spesi nel 2025, pari a circa 91 milioni di euro, portando le risorse disponibili per il 2026 a 591.029.831 euro. In totale, dal 2023 al 2027 la misura ha assorbito 2,7 miliardi di euro.

Il Ministro Francesco Lollobrigida ha sottolineato che l’intervento mira a rinforzare il potere d’acquisto delle famiglie più fragili e a valorizzare le filier​e agroalimentari italiane. Anche la Ministra Marina Calderone ha evidenziato il ruolo della Carta all’interno di un più ampio pacchetto di politiche di inclusione e di lotta alla povertà.

Il Presidente dell’INPS Gabriele Fava ha spiegato che l’istituto utilizzerà i dati ISEE per identificare i nuclei beneficiari, evitando la necessità di presentare domande individuali. Il Direttore di Poste Italiane Giuseppe Lasco ha ricordato la capacità della rete postale di garantire una distribuzione capillare e tempestiva del beneficio.

Il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi in qualità di presidente dell’ANCI, ha confermato la disponibilità dei comuni a coordinare l’attuazione locale, mentre Carlo Alberto Buttarelli di Federdistribuzione ha ribadito l’impegno della grande distribuzione a offrire ulteriori vantaggi attraverso lo sconto del 15 %.

Con più di un milione di famiglie coinvolte, la Carta Dedicata a Te rappresenta una delle leve più consistenti del governo Meloni per contrastare l’inflazione sui beni di prima necessità e per sostenere la produzione nazionale. Il rimborso diretto, la semplicità d’uso delle carte prepagate e il bonus extra nei punti vendita convenzionati dovrebbero tradursi in un effetto moltiplicatore sulle economie locali e sulle filiere agricole.

Secondo le stime ufficiali, il 90 % delle risorse impiegate tornerà al sistema italiano tramite l’acquisto di prodotti alimentari di qualità, confermando la duplice missione di assistenza sociale e valorizzazione del Made in Italy.

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