Nel panorama delle escursioni ambientali, nerinka Quadrelli e Davide Dacunto hanno deciso di intraprendere un percorso poco convenzionale: un viaggio di tre mesi alla ricerca di sentieri inesplorati nel Nord Europa. Entrambi provenienti dalla Valle d’Aosta, la loro motivazione è chiara – andare oltre i classici itinerari turistici e proporre nuove rotte per gli amanti della natura.
Il progetto è stato concepito dalla Guide Trek Alpes fondazione creata da Dacunto, che da anni si occupa di percorsi alpini sostenibili. L’obiettivo è documentare territori ancora poco battuti, raccogliere dati ambientali e condividere le proprie scoperte con una comunità di escursionisti attenti al rispetto dell’ecosistema.
Il punto di partenza: l’Islanda
Il viaggio è iniziato sull’Islanda terra di vulcani, geyser e coste frastagliate. Qui le guide hanno testato il loro approccio, combinando trekking tradizionale con tecniche di monitoraggio ambientale. I percorsi scelti includono sentieri attorno al lago Mývatn e una traversata meno nota della penisola di Snæfellsjökull, dove hanno scoperto passaggi che collegano vecchie vie di pastori a nuove possibilità di escursione.
Scoperte sull’isola del fuoco e del ghiaccio
Durante la permanenza islandese, Quadrelli e Dacunto hanno individuato una zona rocciosa vicino a Hveravellir che non compare nelle guide turistiche ufficiali. La zona offre panorami spettacolari sulle sorgenti termali ed è perfetta per chi vuole sperimentare un trekking a basso impatto. Le due guide hanno documentato il percorso con foto ad alta risoluzione e hanno iniziato a redigere le prime mappe digitali.
Tappe successive: Cornovaglia, Isole Faroe, Danimarca e Lofoten
Dopo l’Islanda, il viaggio prosegue verso la Cornovaglia nella parte sud-occidentale del Regno Unito. Qui, i due escursionisti collocano i loro passi tra brezze marine e scogliere di pietra arenaria, per poi dirigersi verso le Isole Faroe. Queste isole, poco frequentate, rappresentano un vero laboratorio naturale: le guide intendono tracciarne percorsi che uniscano la ricca avifauna a viste panoramiche sui fiordi.
Da Cornwall alle Faroe: una transizione di paesaggi
In Cornovaglia le guide hanno scelto il sentiero costiero da St Ives a Porthcurno, evitando le rotte più turistiche. La sfida è stata mantenere l’equilibrio tra accessibilità e preservazione ambientale. Nei giorni successivi, raggiunte le Faroe, hanno iniziato a esplorare il sentiero diásko sul villaggio di Gjógv, un percorso che collega antichi abbeveratoi di foche a panorami mozzafiato sul mare nordico.
Danimarca e Lofoten: la conclusione del circuito nordico
Proseguendo il viaggio, le guide arrivano in Danimarca dove studiano le rotte ciclabili lungo la costa dello Jutland, integrandole con passeggiate su sentieri boschivi ancora poco cartografati. L’ultima tappa è l’arcipelago norvegese delle Lofoten dove la combinazione di montagne sporgenti e acque cristalline offre l’ambiente ideale per testare nuovi itinerari di alta montagna. In questa zona, Quadrelli e Dacunto stanno preparando una serie di percorsi che uniscono alpinismo leggero a escursioni diurne, con l’obiettivo di rendere le Lofoten più accessibili senza compromettere la loro bellezza incontaminata.
Il viaggio, ancora in corso, prevede la raccolta continua di dati, la redazione di guide digitali e la partecipazione a workshop locali per coinvolgere le comunità dei luoghi visitati. Al termine dei tre mesi, le due guide valuteranno la possibilità di pubblicare un volume che descriva l’intero itinerario corredato da suggerimenti pratici per escursionisti responsabili.



