Nel corso dell’estate il movimento Pour l’Autonomie ha intensificato la sua attività sul territorio valdostano, organizzando una serie di incontri nelle Unités des Communes. L’obiettivo era trasformare le promesse del congresso del 24 maggio in una realtà operativa, assicurando una presenza costante e un dialogo continuo con i cittadini delle diverse valli.
Creazione delle sette sezioni territoriali: nomine e ruoli
Le riunioni hanno portato alla costituzione di sette sezioni territoriali ciascuna dotata di un coordinatore, un vice-coordinatore e un gruppo di consiglieri. A Aosta e Grand Combin la guida è di Bonifacio Di Pietrantonio, affiancato da Federica Sagaria e dai consiglieri Monica Schiavello, Francesco Macrì e Hicham Fannan. Nella Mont Cervin sono stati eletti Erik Camos e Denis Vesan, con Elena Vaj Piova (segretaria amministrativa), Valentina Herin ed Edy Dujany nel direttivo. Il coordinamento del Grand Paradis spetta a Dante Gérard, assistito da Mathieu Courthoud e Pinuccia Temporelli. Al Mont Émilius è stata nominata Sara Napoli, con Milena Zanardi e Fabrizio Chabloz; a Walser e Mont Rose Stefano Thedy e Daniele Mania hanno assunto la guida; a Valdigne Roberto Rey, Mara Chabod e Raphael Castelnuovo; infine nell’Evançon hanno preso le redini André Cretier e Giulio Abbruzzese.
Le priorità del progetto Printemps Valdôtain
Durante gli incontri sono emersi tre temi cardine su cui il movimento intende concentrare le sue proposte: acquafamiglia e montagna. Questi ambiti, sebbene non esaustivi, racchiudono le principali sfide che la Valle d’Aosta dovrà affrontare nei prossimi anni, e rappresentano il nucleo operativo del piano denominato Printemps Valdôtain.
Acqua
Il movimento ha sottolineato la necessità di proteggere le sorgenti, rinnovare gli acquedotti e ridurre le perdite idriche. L’obiettivo è garantire una gestione più efficiente delle risorse idriche per consumo potabile, agricoltura ed energia idroelettrica, assicurando che una quota più elevata dei proventi torni alle famiglie e alle imprese locali.
Famiglia
Per contrastare il calo demografico, Pour l’Autonomie propone un pacchetto di politiche familiari che includono un nuovo indicatore economico valdostano, agevolazioni abitative, sostegno all’occupazione giovanile e servizi per l’infanzia. L’idea è superare il tradizionale ISEE, tenendo conto del costo della vita in montagna e del radicamento sul territorio.
Montagna
Il terzo pilastro mira a fermare lo spopolamento delle zone di alta quota. Le proposte prevedono miglioramenti nelle infrastrutture di trasporto, potenziamento della connettività digitale, incentivi fiscali per chi sceglie di vivere e lavorare in montagna e un sostegno all’agricoltura, al turismo e all’artigianato locale.
Impatto politico e prossime sfide
Il segretario politico Aldo Di Marco ha evidenziato la forte partecipazione registrata, interpretandola come un segnale di “richiesta di chiarezza, concretezza e cambiamento” in un periodo complesso per l’autonomia regionale. Il presidente e consigliere regionale Marco Carrel ha ricordato che la nuova articolazione territoriale è pensata per raccogliere la responsabilità di una cittadinanza sempre più distante dalla politica tradizionale, preparando il movimento a intervenire in modo efficace nelle prossime elezioni politiche.



