Il 18 settembre 2026 la Giunta della Regione autonoma Valle d’Aosta ha approvato un pacchetto di 25 delibere che segna diverse direzioni di politica regionale. Tra le decisioni più rilevanti vi è la ricostituzione della Consulta regionale per il servizio civile per il quinquennio 2026-2031, accompagnata da aggiornamenti sul FSE+, il progetto “Montagna 4.0 – Future Alps” e il nuovo piano di controllo del lupo. Queste scelte mostrano una volontà di rafforzare sia le attività giovanili sia la tutela ambientale, inserendo il servizio civile al centro delle strategie di sviluppo locale.
Chi compone la nuova Consulta per il servizio civile
La composizione prevede, oltre al Presidente della Regione, all’Assessore alle politiche giovanili e al Dirigente competente, otto membri titolari provenienti da realtà accademiche, amministrative e del terzo settore. Patrik Vesan docente dell’Università della Valle d’Aosta, porta la prospettiva universitaria; Antonella Mauri rappresenta la Sovraintendenza agli studi; Ronny Borbey proviene dal Consiglio permanente degli enti locali. Tanya Talarico e Luisa Vuillermoz sono affiliate a enti accreditati all’albo regionale del Servizio civile, mentre Simone CharbonnierMaria Carrozzino e Raffaella Roveyaz parlano per il terzo settore valdostano. Infine, Mario Vietti del Comitato regionale del CONI chiude la lista, garantendo il collegamento con il mondo sportivo.
Compiti e obiettivi della Consulta quinquennale
Il ruolo principale della Consulta è fornire pareri e proposte alla Giunta sulla programmazione triennale del servizio civile, documento successivamente approvato dal Consiglio regionale. L’organo deve assicurare che le iniziative rispecchino le reali esigenze di giovani, enti e comunità, favorendo un miglioramento continuo. L’assessore alle politiche giovanili, Leonardo Lotto, ha sottolineato che questa “ricostituzione è un passo fondamentale per ascoltare i fabbisogni dei ragazzi e degli enti coinvolti”. L’obiettivo è quindi creare un “ciclo virtuoso” in cui le esperienze di servizio civile influenzino le politiche regionali.
Target di età e condizioni di ammissibilità
I progetti di servizio civile sono destinati a cittadini residenti in Valle d’Aosta o domiciliati per studio o lavoro, con età compresa tra i 18 e i 30 anni; in caso di disabilità, la soglia si estende fino a 35 anni. Questa flessibilità permette a un più ampio spettro di giovani di partecipare, contribuendo a temi quali la protezione ambientale, la cultura locale, l’assistenza agli anziani e lo sviluppo tecnologico richiesto dal progetto “Montagna 4.0 – Future Alps”.
Le prime prospettive operative per il quinquennio
Con la Consulta ora operativa, i prossimi mesi vedranno la stesura di proposte concrete per il documento di programmazione. Tra le priorità evidenziate: potenziare la collaborazione con le scuole secondarie e l’Università della Valle d’Aosta, sostenere iniziative legate al turismo sostenibile e al patrimonio artigianale, e integrare le competenze sportive grazie al contributo del CONI. Il finanziamento previsto per il progetto “Montagna 4.0” ammonta a 48.000 euro, destinato a giovani tra i 14 e i 35 anni, indicando sin da ora un orientamento verso l’innovazione tecnologica e la sostenibilità ambientale.
Il prossimo quinquennio sarà quindi una fase di sperimentazione e crescita, dove la voce dei partecipanti potrà davvero influenzare le politiche regionali.



