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Affidamento paritetico: esperti a Aosta il 26 settembre

Un incontro a Aosta il 26 settembre vuole ridefinire la custodia dei figli di genitori separati, con consigli pratici e critiche al sistema attuale.

Affidamento paritetico: esperti a Aosta il 26 settembre

Negli ultimi anni il dibattito sulla tutela dei minori è tornato a occupare i più alti tavoli politici e sociali. Le parole si susseguono, ma spesso rimangono a livello di slogan, senza tradursi in interventi concreti. La scuola appare disorientata, priva di programmi capaci di preparare i giovani alle sfide future, mentre il servizio sociale è spesso vittima di pressioni di lobby che ne indeboliscono l’autonomia.

Il vuoto istituzionale che colpisce i bambini

Le realtà locali, sia a livello comunale che regionale, faticano a strutturare politiche effettive. La mancanza di una normativa chiara e di controlli rigorosi ha favorito un clima di inattività dove i progetti nascono ma non trovano mai la fattibilità necessaria per essere attuati. Questo contesto permette che i minori restino spesso “abbandonati” a se stessi, senza un supporto strutturato né dalla famiglia né dallo Stato.

Il convegno di Aosta: una risposta concreta

Il 26 settembre ad Aosta si riuniranno magistrati, avvocati e psichiatri infantili per affrontare il tema dell’affido condiviso paritetico. L’incontro, promosso dall’Associazione Genitori Separati per la Tutela dei Minori, vuole trasformare il dibattito in proposte operative. I relatori, noti per le loro pubblicazioni e per la lunga esperienza in tribunale, sostengono che il modello di custodia attuale, spesso sbilanciato verso il genitore “matriarcale”, non rispetta la vera bigenitorialità né la cogenitorialità dei figli.

Antonio Sonatore: una testimonianza storica

Durante il convegno verrà ricordato il professor Antonio Sonatore, psicologo che nel 1996 si diede fuoco davanti al Tribunale di Aosta per denunciare l’ingiustizia del sistema giudiziario nei confronti dei minori. Il gesto, seppur drammatico, rimane un monito forte: la tutela dei bambini non può più rimanere una questione di partiti o di interessi particolari ma deve essere riconosciuta come diritto fondamentale.

Prospettive operative e richieste concrete

Gli esperti concordano su tre direttrici imprescindibili: innanzitutto, la riforma del servizio sociale con regole precise e controlli severi da parte dell’ente locale, affinché le emergenze possano essere individuate e gestite tempestivamente. In secondo luogo, la scuola deve rivedere i propri programmi introducendo percorsi formativi che sviluppino competenze civiche e personali, evitando una didattica superficiale e “bonizzante”. Infine, la giustizia deve garantire l’affido condiviso paritetico come norma, assicurando che entrambi i genitori partecipino attivamente alle decisioni cruciali per la crescita dei figli.

Il convegno si concluderà con la diffusione del programma completo, consultabile sul sito di Aostaoggi, e con la presentazione di contatti utili per chi desidera approfondire o partecipare a future iniziative. La speranza è che questo appuntamento non sia un evento isolato, ma il primo passo verso una cultura di responsabilità condivisa che metta davvero al centro il benessere dei minori.

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