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Dati e testimonianze del primo traguardo di Centre Nous ad Aosta

Centri antidiscriminazioni, numeri che raccontano vite: 57 testimonianze, 147 interventi, una rete di sostegno nel cuore di Dora.

Dati e testimonianze del primo traguardo di Centre Nous ad Aosta

Il Centre Nous centro antidiscriminazioni nato nella Valle d’Aosta grazie al finanziamento dell’UNAR, ha appena celebrato il suo primo traguardo di diciotto mesi. L’iniziativa, coordinata da Arcigay Valle d’Aosta Queer VdA, ha avuto luogo giovedì 17 settembre nella sede di via Croix Noire, nel quartiere Dora di Aosta. Alla tavola erano presenti la vicesindaca Valeria Fadda, la direttrice della Struttura complessa di Malattie infettive dell’Azienda USL Silvia Magnani, il rappresentante del CELVA Ronny Borbey e il presidente della cooperativa L’Esprit à l’Envers Jean Frassy, tutti impegnati a fare il punto sui risultati ottenuti.

Durante l’incontro sono stati esposti i dati di utilizzo del servizio, le collaborazioni sviluppate con le istituzioni locali e le prospettive per i prossimi mesi. Oltre a fungere da punto di ascolto per le vittime di discriminazione legata all’orientamento sessuale e all’identità di genere, il centro ha introdotto attività di prevenzione, supporto abitativo e assistenza legale, dimostrando come un piccolo spazio possa diventare un vero polo di riferimento per la comunità.

Il bilancio dei primi 18 mesi di Centre Nous

Nei primi diciotto mesi il centro ha accolto 57 persone, registrando complessivamente 147 interventi. Sono state ricevute 115 richieste di informazioni, molte delle quali hanno portato a percorsi di supporto personalizzati. Di chi si è rivolto al servizio, 37 hanno segnalato discriminazioni legate all’orientamento sessuale, 14 all’identità di genere e 6 hanno vissuto entrambe le forme di violenza. Il supporto offerto ha spaziato da 21 interventi di ascolto infermieristico specializzato a 19 percorsi psicologici, passando per 14 gruppi di supporto tra pari e 11 iniziative sulla genitorialità. Inoltre sono stati forniti 10 consigli legali, 7 interventi per l’inserimento lavorativo e 5 servizi medici.

Perché le discriminazioni sono difficili da riconoscere

Il coordinatore Giulio Gasperini ha ricordato che “Questi non sono solo numeri, sono persone, sono esperienze”. Ha inoltre sottolineato come le forme più sottili, quali le microaggressioni o la violenza economica graduale, possano sfuggire anche a chi le subisce, rendendo necessario un ascolto attento e competente.

Collaborazioni istituzionali e integrazione nel territorio

Il Comune di Aosta ha messo a disposizione, a costo zero, gli spazi di via Croix Noire, consentendo a Centre Nous di radicarsi nel quartiere Dora. Come ha osservato la vicesindaca Valeria Fadda, questa presenza ha creato un punto di riferimento per chi, prima, non sapeva a chi rivolgersi in caso di difficoltà, favorendo al contempo incontri e scambi culturali con i residenti.

Sinergia con l’Usl Valle d’Aosta

La collaborazione con l’Azienda USL, in particolare con la Struttura complessa di Malattie infettive guidata da Silvia Magnani, è stata definita “bellissima”. Le due realtà hanno organizzato attività di informazione, prevenzione e test diagnostici fuori dall’ospedale, con l’obiettivo di avvicinare i servizi sanitari alle persone vulnerabili. Magnani ha affermato che “lavorare insieme significa mettere in rete informazione, prevenzione e assistenza”, creando percorsi più accessibili per chi fatica a rivolgersi direttamente ai centri sanitari.

Il ruolo del CELVA nella rete territoriale

Ronny Borbey, rappresentante del CELVA, ha evidenziato come i Comuni non siano sempre attrezzati a fornire risposte adeguate, sottolineando l’importanza di avere figure esperte che sappiano “cosa fare, dove indirizzare e cosa dire”. La rete tra Comune, USL, cooperative e il centro ha permesso di colmare le lacune operative, offrendo un servizio più completo.

Cooperazione con L’Esprit à l’Envers e La Sorgente

Jean Frassy, presidente di L’Esprit à l’Envers, ha espresso soddisfazione per la capacità del progetto di tradurre le esigenze della comunità in azioni concrete sul territorio: “Mi rende molto soddisfatto questa avventura e spero che possa continuare”. Anche La Sorgente ha fornito supporto logistico e professionale, consolidando il tessuto di solidarietà attorno al centro.

Formazione, biblioteca e prospettive per il futuro

Nel periodo di attività sono stati organizzati 9 corsi di formazione interna, 5 sessioni di supervisione e 7 workshop rivolti a enti, cooperative e associazioni esterne. Parallelamente, è nata una piccola biblioteca tematica, composta da 175 volumi, disponibile per consultazione e prestito, per favorire l’informazione e la consapevolezza.

Guardando al futuro, Queer VdA ha presentato una nuova candidatura per un progetto della durata di 24 mesi, in attesa dell’esito del bando. Nel frattempo, lo sportello rimarrà operativo grazie all’impegno dei volontari: dal 5 ottobre sarà aperto il lunedì alle 16:00 e il giovedì alle 18:30, garantendo una presenza costante sul territorio.

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