La gara di endurance Tor des Glaciers continua a stupire gli appassionati: il percorso di 450 km, che attraversa le Alpi valdostane, vede i protagonisti spingersi oltre i limiti fisici e tecnici. Dopo i lunghi tratti di montagna e le notti sul ghiaccio, gli aggiornamenti più recenti mostrano un quadro dinamico, con il leader maschile Franco Collé in vantaggio netto e la statunitense Kaitlin Allen al comando assoluto nella classifica femminile.
Franco Collé conquista il Colle del Gran San Bernardo
Alle 14.09 il valdostano Franco Collé ha varcato il punto di controllo dell’Hôtel Italia, situato sul Colle del Gran San Bernardo. Il passaggio segna la conclusione della tappa che partiva dal rifugio Champillon, percorsa in poco più di sei ore, a testimonianza di una forma fisica impeccabile. Dopo questo traguardo, Collé punta al prossimo ristoro, il rifugio Frassati dove dovrà mantenere il ritmo per consolidare il vantaggio sul resto del peloton.
Il cammino di Collé: tappe precedenti
Il passo di Collé è stato costellato da tappe strategiche: Place Moulin alle 17.36, Perucca Vuillermoz alle 14.33 (346 km percorsi) e, nella notte, il ritorno al rifugio Champillon alle 6.17. Ogni punto di controllo ha consentito al corridore di rifornirsi e fare il punto sulla gara, registrando un gap in crescita rispetto ai rivali, che ora supera le 2 ore e 40 minuti sul secondo classificato.
Kaitlin Allen guida la competizione femminile
Nel reparto femminile, la statunitense Kaitlin Allen continua a tenere la prima posizione. Alle 11.16 è stata accolta all’Hôtel Lo Stambecco di Breuil Cervinia, mentre precedentemente, alle 6.03, aveva raggiunto il rifugio Guide di Frachey. La sua costanza è evidente: a 12.57 ha superato il ristoro di Niel – La Gruba, per poi dirigersi verso Gressoney-Saint-Jean, dove l’attesa dei tifosi è stata premiata da un caloroso applauso all’arrivo delle 17.00.
Amy Sproston, la sfidante statunitense
Alle 9.29 l’altra americana, Amy Sproston ha raggiunto il rifugio Guide di Frachey registrando un ritardo di 3 h 26′ rispetto ad Allen. Nonostante il divario, Sproston continua a guadagnare terreno, riducendo la distanza a 1 h 52′ nel tracciato successivo, dimostrando che la gara femminile resta apertamente competitiva.
Lotta per il podio maschile: Roncato e Fohrmeister
Il secondo posto è al centro di una serrata battaglia. Alessandro Roncato è transitato al rifugio Crête Sèche alle 7.14 con un ritardo di poco più di 10 ore rispetto a Collé. Pochi minuti dopo, alle 7.42 il tedesco Volker Fohrmeister è arrivato nello stesso punto con soli 28′ di differenza, mettendo a fuoco il confronto diretto tra i due contendenti per la medaglia d’argento.
Céline Rouquié, la terza donna in classifica
Nel frattempo, la francese Céline Rouquié è passata al ristoro Sitten alle 6.37 occupando il terzo posto femminile con un divario di 6 h 30′ dalla leader Allen. La sua performance evidenzia la capacità di mantenere un ritmo costante anche in condizioni di grande altitudine e meteo variabile.
Con le ore che scorrono, la corsa si avvicina sempre più alla fase finale: i leader stanno consolidando i tempi, ma le sfide non si sono ancora concluse. Il Tor des Glaciers resta una prova di resistenza, tattica e determinazione, dove ogni passo, ogni rifornimento, può decisivamente influenzare l’esito finale.



