La FIPAV ha festeggiato i suoi 80 anni con un evento speciale ad Aosta sabato 12 settembre, nella sala Maria Ida Viglino del palazzo regionale. La celebrazione ha messo in luce la storia della pallavolo valdostana premiando società e personaggi che hanno contribuito al suo sviluppo.
La Federazione Italiana Pallavolo, nata il 31 marzo 1946 ha scelto di celebrare questo traguardo portando le celebrazioni direttamente nei territori, affidando ai Comitati regionali il compito di raccontare una storia costruita attraverso il lavoro quotidiano di società, dirigenti, tecnici, atleti, arbitri, volontari e famiglie.
Premi e riconoscimenti per le società storiche
Tra le realtà premiate per oltre sessant’anni di attività ci sono la CCS Cogne Aosta Volley affiliata dal 1953 e la Volley Olimpia Aosta affiliata dal 1963. A ritirare i riconoscimenti sono stati rispettivamente Gianpaolo Marcoz e Fabio Mastrolorenzi.
Queste due società rappresentano ancora oggi punti di riferimento del movimento valdostano: la Cogne con la propria lunga tradizione nel settore femminile e con la prima squadra in Serie B1 l’Olimpia come unica società maschile affiliata in Valle d’Aosta, impegnata nella Serie D e nei campionati giovanili.
Storie e testimonianze di un’epoca
La giornata è stata anche l’occasione per riportare alla memoria gli anni nei quali la pallavolo valdostana raggiunse la Serie A. A raccontarli sono state Giuseppina Casarico e Carla Sinico protagoniste di quella stagione sportiva, insieme a Gabriele Centelli per quasi mezzo secolo figura di riferimento del movimento.
Casarico ha ricordato l’arrivo ad Aosta alla fine degli anni ‘60 e il successivo percorso da giocatrice e allenatrice, soffermandosi soprattutto sul valore educativo dello sport e sull’importanza, per i più giovani, di divertirsi prima ancora di pensare al risultato.
Sinico ha riportato invece il pubblico agli anni della Serie A quando la Cogne riuscì a raggiungere anche il quarto posto. Un’epoca fatta di trasferte in treno e di ferie da chiedere sul posto di lavoro per poter disputare le partite. Dopo un primo ritiro, tornò poi in campo continuando a giocare fino a 38 anni.
Centelli ha ripercorso una storia iniziata nel 1966 e proseguita fino al 2012 prima come giocatore e poi come dirigente e presidente del Comitato valdostano, ricordando anche le edizioni del Trofeo delle Regioni ospitate in Valle d’Aosta e il rapporto costruito negli anni con il resto del movimento nazionale.
Riconoscimenti e medaglie alla memoria
Spazio infine ai riconoscimenti dedicati alle persone che hanno lasciato un segno nella pallavolo locale. Sono state consegnate due medaglie alla memoria: una a Renato Godio autore del volume “Cinquant’anni, il volo delle aquile”, ritirata dalla moglie Alida Crétier e dalla figlia Chantal l’altra a Roberto Arbaney autore di “La nostra pallavolo”, ritirata dalla moglie Cinzia e dai figli Michel e Nicole.
Premiati anche Luciano ArizioPietro “Piero” Manzini e Armando Lodi mentre un riconoscimento è stato dedicato anche alla storica formazione della Pallavolo Cogne capace di raggiungere la Serie A.
Proprio Lodi ha affidato alle nuove generazioni una delle frasi conclusive della giornata: “Solo sul vocabolario successo viene prima di sudore”. Gli 80 anni della FIPAV sono diventati così l’occasione per guardare indietro, alle persone e alle società che hanno costruito il movimento valdostano, ma anche per fotografarne il presente e le prospettive future. Una storia che continua a vivere nelle palestre, nei settori giovanili e nel lavoro quotidiano di chi porta avanti la pallavolo in Valle d’Aosta.



