Ad Aosta, la notte tra il 27 e il 28 agosto 2026, si è verificato un episodio di vandalismo che ha lasciato la comunità sconvolta. Un’auto parcheggiata nel parcheggio dell’Arco d’Augusto è stata presa di mira da malviventi che hanno sfondato il finestrino con una pietra, rubando solo due pacchetti di sigarette. Questo episodio si inserisce in una serie di atti di vandalismo che stanno preoccupando sempre di più i cittadini.
Alessandro Bruno, dipendente della pizzeria “Il Capriccio”, ha scoperto il danno al suo veicolo al ritorno dal lavoro. “Sono arrivato al lavoro alle 5:30 e ho lasciato l’auto nel parcheggio”, ha raccontato. “Al mio ritorno, ho trovato il finestrino del lato passeggero completamente in frantumi. I ladri hanno rovistato nell’abitacolo, ma hanno portato via solo due pacchetti di sigarette.”
La risposta delle istituzioni e la richiesta di sicurezza
La polizia è intervenuta sul posto, effettuando i rilievi fotografici e raccogliendo la denuncia per procedere con gli accertamenti. Tuttavia, questo episodio non è isolato. Nella stessa notte, una vetrina dello storico Caffè Deorsola, sotto i portici di via Festaz, è stata sfondata. Questi atti di vandalismo hanno spinto il gruppo consiliare di minoranza della Lega ad Aosta a prendere una posizione forte.
“Non sono episodi isolati, ma l’ultimo capitolo di una sequenza che va avanti da mesi”, ha dichiarato il gruppo consiliare. “Risse nel centro storico, vetrine spaccate, auto vandalizzate, bivacchi, degrado nei giardini pubblici e nel quartiere Cogne. Ogni volta la risposta del sindaco Rocco è la stessa. Si distingue tra ‘reati’ e ‘percezione’, si citano le classifiche nazionali, si annunciano telecamere che restano sulla carta e tavoli di confronto che non producono un solo intervento visibile sulla strada.”
Le richieste specifiche della Lega
Il gruppo consiliare della Lega ha avanzato una serie di richieste concrete per migliorare la sicurezza ad Aosta. Tra queste, la convocazione immediata del COSP sul centro storico, con richiesta formale di presidi fissi e pattugliamenti notturni nelle aree critiche. Inoltre, chiedono l’attivazione effettiva del sistema di videosorveglianza, con telecamere realmente funzionanti e collegate, e non ulteriori annunci.
Altre richieste includono il potenziamento della Polizia locale, con turni serali e notturni strutturati e non occasionali, l’applicazione rigorosa del DASPO urbano e delle sanzioni previste dal regolamento, e un piano di illuminazione e decoro per le critiche della città. Infine, chiedono una informativa del Sindaco in Consiglio comunale alla prima seduta utile, con i dati reali degli episodi degli ultimi dodici mesi.
Il degrado nel centro di Aosta
Il problema del degrado ad Aosta non si limita ai furti e ai vandalismi. Nella notte tra il 27 e il 28 agosto, una vetrina andata in frantumi, sedie utilizzate durante una discussione degenerata in violenza, bottiglie di superalcolici lasciate sul posto e tracce di sangue arrivate fino all’incrocio con via Festaz. È quello che resta di una notte di disordini nel centro di Aosta, dove una decina di persone ha stazionato nel dehors di uno storico esercizio pubblico prima che la situazione degenerasse.
La zona compresa tra via Losanna, via Gramsci, via Festaz e via Torre del Lebbroso viene indicata da tempo dagli operatori come un’area nella quale si ripetono schiamazzi notturni, comportamenti molesti, degrado e situazioni di tensione. Fipe Confcommercio Valle d'Aosta/Aosta ha espresso piena solidarietà al titolare e ai dipendenti dell’attività colpita, sottolineando che le imprese non possono essere lasciate sole a fronteggiare conseguenze che non dipendono dalla loro attività.
“Le nostre attività non sono semplici spettatori di quanto accade nelle strade del centro, ma rappresentano un vero e proprio presidio di sicurezza e legalità”, ha dichiarato il presidente Graziano Dominidiato. “Bar, ristoranti e negozi rappresentano spesso una presenza quotidiana nelle vie cittadine, contribuiscono alla vitalità degli spazi urbani e costituiscono un punto di riferimento per residenti e visitatori.”
Dominidiato ha evidenziato che quando gli episodi di degrado si ripetono, il rischio è che il commercio finisca per pagare un prezzo crescente. Un’attività danneggiata deve sostenere i costi della riparazione, può subire interruzioni o limitazioni del servizio e, soprattutto, può trovarsi a lavorare in un contesto nel quale clienti e dipendenti percepiscono una crescente insicurezza.
La richiesta dell’associazione è quindi rivolta alle istituzioni cittadine e riguarda innanzitutto il rafforzamento dei controlli e dei presidi delle Forze dell’Ordine nelle aree più critiche del centro, soprattutto nelle ore notturne. Non si tratta soltanto di intervenire dopo che un episodio si è verificato, ma di costruire una presenza capace di prevenire e scoraggiare comportamenti che possono trasformarsi rapidamente in situazioni di violenza o vandalismo.
Fipe sostiene inoltre le iniziative promosse dagli stessi residenti, compresa la petizione che sarà sottoposta all’attenzione dell’Amministrazione comunale. Anche questo elemento è significativo: quando cittadini ed esercenti arrivano a mobilitarsi direttamente per chiedere maggiore attenzione sul territorio, la questione non può più essere considerata un semplice episodio di cronaca.
La presa di posizione degli operatori economici arriva in un momento nel quale il tema della sicurezza ad Aosta è tornato con forza al centro del dibattito politico. Da una parte le opposizioni, e in particolare Forza Italia Valle d’Aosta, contestano da tempo quella che considerano una risposta insufficiente al deterioramento della vivibilità in alcune zone della città; dall’altra le istituzioni sono chiamate a dimostrare con fatti e interventi concreti che il problema viene affrontato senza sottovalutazioni.



