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Elezioni a Pontboset: una lista sola e la sfida dell’affluenza

A Pontboset il voto del 24 maggio 2026 misura soprattutto la partecipazione: con una sola lista la validità del risultato dipende da soglie obbligatorie

Elezioni a Pontboset: una lista sola e la sfida dell’affluenza

Nel piccolo comune di Pontboset sono 160 i cittadini chiamati alle urne domenica 24 maggio 2026, dalle ore 7 alle 23, per il rinnovo diretto del sindaco, del vicesindaco e dei nove consiglieri comunali. La tornata segue un periodo di amministrazione affidata a un commissariamento dopo una serie di dimissioni che hanno segnato la vita politica locale; per questo il voto assume un valore simbolico oltre che amministrativo, perché serve a ristabilire un rapporto di fiducia tra istituzioni e comunità.

Il quadro delle candidature e la lista unica

È stata ammessa una sola formazione, la lista Uniti per Pontboset, che propone come candidato sindaco Marco Larocca e come candidato vicesindaco Massimo Rosa. Gli altri nomi in lista includono Enzo Bordet, Ludovica Toro Chanoux, Michel Marioni, Luca Mazza, Pietro Ruggeri, Lorenzo Savin, Elena Vuillermoz, Irene Vuillermoz e Sharon Vuillermoz. Anche in assenza di alternative il voto non è puramente formale: l’elettore può esprimere preferenze personali per i consiglieri, consentendo scelte individuali all’interno della lista unica.

Ruolo della partecipazione

In questa tornata la partita si sposta sul fronte della partecipazione. Perché l’elezione sia valida è richiesta una doppia condizione: almeno il 50% degli elettori iscritti deve recarsi alle urne e la lista deve ottenere più del 50% dei voti validi espressi. Se una di queste soglie non viene raggiunta, il risultato viene dichiarato nullo e si torna a una gestione straordinaria: nuovo commissariamento e l’indizione di una nuova tornata su disposizione del Presidente della Regione.

Clima politico e tensioni dell’ultima ora

Negli ultimi giorni la campagna è stata scossa da alcune iniziative che la lista definisce «velenose»: il candidato sindaco Marco Larocca si trova temporaneamente fuori Valle, negli Stati Uniti, per un viaggio programmato un anno fa, e ha riferito di segnalazioni su telefonate e messaggi indirizzati ad alcuni elettori che invitavano a non votare. In particolare sono circolate conversazioni su una presunta chiavetta Usb collegata a vicende locali; si tratta di accuse e suggestioni che i candidati hanno stigmatizzato come azioni dannose per la serenità della comunità.

La reazione del candidato

Pur riconoscendo di essere rimasto colpito dalle segnalazioni ricevute, Larocca ha dichiarato di sentirsi «sereno» e di confidare nella voglia di ricominciare della comunità: secondo il candidato, la squadra manifesta motivazione e fiducia nel progetto di rilancio del territorio. La lista ha posto al centro del programma la trasparenza e l’ascolto come strumenti fondamentali per ricostruire il rapporto con i cittadini e per rendere il comune più attrattivo e accogliente.

Modalità di voto e tempi dello spoglio

Il seggio sarà operativo domenica 24 maggio 2026 dalle 7 alle 23. Lo scrutinio delle schede è fissato per la mattina successiva: lo spoglio inizierà lunedì alle 8. Nel caso la lista raggiungesse le soglie richieste saranno proclamati sindaco, vicesindaco e consiglieri; in caso contrario si procederà alla nullità dell’elezione come previsto dalla normativa regionale per i comuni con lista unica.

Per i cittadini di Pontboset il voto di domenica non decreterà solo un nome ma misurerà la vitalità civica del paese. In una comunità così ridotta ogni singolo voto assume un peso concreto: la percentuale di affluenza sarà quindi il principale indicatore politico della giornata, più del computo finale dei seggi. Il destino amministrativo di Pontboset, dopo il commissariamento, passa attraverso il comportamento delle 160 persone che si presenteranno alle urne il 24 maggio 2026.

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