L’Usl della Valle d’Aosta ha attivato e rafforzato il Piano regionale per le ondate di calore intensificando da subito il monitoraggio e l’assistenza in tutta la regione per anziani persone fragili e pazienti cronici. L’azione riguarda il territorio valdostano e coinvolge anche chi riceve assistenza domiciliare con misure aggiuntive in risposta alle alte temperature.
La misura è rilevante perché mira a ridurre il rischio di disidratazione e di complicanze che possono portare a malori e aggravamenti, con impatto sui Pronto soccorso e sui ricoveri. L’aggiornamento ha esteso il raggio d’azione verso cittadini non già seguiti dai servizi territoriali e ha rimodulato gli accessi ai servizi per limitare gli spostamenti nelle ore più calde. Ultimo aggiornamento: 2 luglio 2026.
Rete territoriale e Piano attivo in tutta la regione
Il Piano è operativo con una rete che comprende medici di famiglia assistenti sanitarie, infermieri delle cure domiciliari e palliative servizi ambulatoriali e strutture residenziali. L’attivazione ha seguito le misure di allerta previste dal Piano regionale, con un coordinamento orientato alla prevenzione e alla presa in carico tempestiva. L’obiettivo dichiarato è contenere i rischi legati al caldo per gli over 85, i pluripatologici e i cittadini in condizione di fragilità, garantendo un supporto continuativo e personalizzato sul territorio.
Per i pazienti già assistiti dalle Cure domiciliari e dalle Cure palliative sono state intensificate le azioni di educazione sanitaria con raccomandazioni su idratazione, gestione dei farmaci e riconoscimento precoce dei sintomi. Nelle strutture residenziali e nei servizi di Assistenza Domiciliare Residenziale (ADR) il personale infermieristico ha monitorato quotidianamente lo stato di idratazione degli ospiti, con interventi mirati nei casi a maggior rischio.
Monitoraggio proattivo e contatti telefonici
La novità operativa è l’estensione del monitoraggio attivo anche ad anziani e fragili non già in carico ai servizi. Su segnalazione dei medici di famiglia gli assistenti sanitari hanno contattato telefonicamente i cittadini o i loro familiari, fornendo consigli pratici per prevenire malori e valutando le situazioni più delicate. Nei casi di maggiore fragilità sono stati attivati specifici percorsi di presa in carico infermieristica nell’ambito della sanità di iniziativa, con visite e follow-up mirati nel tempo.
L’Usl ha precisato che le telefonate sono effettuate esclusivamente da personale sanitario identificabile e non prevedono richieste di denaro o dati sensibili, invitando a prestare attenzione a possibili tentativi di truffa. Questo approccio proattivo punta a intercettare precocemente criticità per evitare l’aggravamento delle condizioni e, quando possibile, ridurre il ricorso al Pronto soccorso o al ricovero.
Ambulatori, orari rimodulati e informazione ai genitori
Nei servizi ambulatoriali gli appuntamenti sono stati riorganizzati privilegiando le fasce orarie più fresche per limitare gli spostamenti sotto il sole e il disagio termico. Sono stati consolidati i canali informativi per i cittadini seguiti a domicilio, con indicazioni operative sulla gestione del caldo, la corretta idratazione e l’uso dei presidi a disposizione.
Le ostetriche dei consultori hanno diffuso materiali predisposti dal Ministero della Salute e fornito alle future mamme e ai genitori comportamenti consigliati durante i periodi di caldo intenso. L’azione si è affiancata ai controlli nelle strutture e al monitoraggio dei parametri clinici di ospiti e assistiti, con interventi rapidi in caso di segnalazioni provenienti dai caregiver o dai medici di medicina generale.
Dichiarazioni e obiettivi di prevenzione
La direttrice dell’Area territoriale dell’Usl, Hélène Impérial ha spiegato: “Abbiamo strutturato un sistema di monitoraggio e un’attività preventiva e proattiva che non si limitano agli utenti già seguiti dai nostri servizi, ma ci consentono di raggiungere le persone più vulnerabili prima che si verifichino situazioni di emergenza”. L’assessore regionale alla Sanità, Carlo Marzi ha aggiunto: “Dobbiamo continuare a costruire una sanità che si attiva prima del manifestarsi dell’emergenza, si prenda cura delle persone e le accompagni, rafforzando il rapporto di fiducia tra i cittadini e il servizio sanitario pubblico”.
Secondo l’aggiornamento, l’assetto istituzionale e operativo si è mosso per rafforzare la presenza sul territorio e intercettare tempestivamente i bisogni, con l’obiettivo di mantenere la continuità dell’assistenza e minimizzare le complicanze legate all’ondata di caldo. Le strutture sanitarie hanno confermato la disponibilità a modulare ulteriormente gli interventi in base all’evoluzione dell’allerta e alle segnalazioni che giungono dai professionisti e dalle famiglie.



