Ad Aosta è stato presentato un nuovo accordo territoriale sui contratti di locazione a canone concordato, che entrerà in vigore il 1°. Questo accordo, firmato il 27 maggio, rappresenta un passo significativo per affrontare l’emergenza abitativa nella città.
L’intesa, sottoscritta dalle organizzazioni dei proprietari immobiliari Uppi e Confedilizia e dai sindacati degli inquilini SuniaSicetSavt-Casa e Uniat mira a mettere sul mercato immobili attualmente sfitti, calmierare il mercato e regolarizzare situazioni sommerse.
Le novità del nuovo accordo
Il nuovo accordo disciplina le principali tipologie di contratti applicabili: il 3+2 il transitorio e il contratto per studenti universitari. Vengono definite le zone omogenee del territorio, i valori minimi e massimi del canone, i criteri per il calcolo della superficie e i parametri di qualificazione degli immobili.
Tra le novità introdotte, spiccano l’inclusione di criteri come la presenza di pannelli solari, impianti fotovoltaici, cappotti isolanti e colonnine di ricarica, che influenzano il calcolo del canone. Inoltre, il nuovo accordo distingue il canone in base alla tipologia di contratto, valorizzando in particolare i contratti per studenti e quelli transitori.
I vantaggi per proprietari e inquilini
Per i proprietari, il nuovo accordo offre vantaggi fiscali significativi, tra cui la cedolare secca agevolata al 10% una riduzione del 25% dell’Imu e una riduzione del 30% dell’imposta di registro. Per gli inquilini, invece, sono previste condizioni economiche generalmente più favorevoli rispetto al mercato libero e specifiche detrazioni fiscali.
Il sindaco Raffaele Rocco ha dichiarato che “questo nuovo Accordo Territoriale costituisce uno strumento amministrativo e sociale indispensabile per governare e dare equilibrio al mercato delle locazioni nella nostra città“. Rocco ha sottolineato che l’accordo offre una prima risposta concreta all’emergenza abitativa, calmierando i canoni a tutela delle famiglie e della popolazione studentesca.
Le dichiarazioni delle parti coinvolte
Jean-Claude Mochet, presidente dell’Uppi Valle d'Aosta, ha affermato che l’accordo servirà a “disincentivare le locazioni brevi e incentivare quella residenziale, transitoria o universitaria“. Mochet è convinto che l’accordo permetterà di trovare più alloggi per i residenti, i giovani e le giovani coppie, incentivando la messa sul mercato di numerosi immobili attualmente non locati.
Salvatore Barilaro del Sunia ha evidenziato l’importanza di avere uno strumento conforme alla legge, che rispetti criteri chiari e in grado di dare una risposta concreta anche al tema degli affitti. Barilaro ha sottolineato che l’accordo metterà a disposizione uno strumento conforme alla legge, che rispetta criteri chiari e in grado di dare una risposta concreta anche al tema degli affitti.
Il nuovo accordo rappresenta un passo importante per affrontare l’emergenza abitativa ad Aosta, offrendo vantaggi sia ai proprietari che agli inquilini e contribuendo a regolarizzare il mercato delle locazioni.



