Ad Aosta, il cinema ha battuto il tempo. Dal 12 al 16 giugno, la città si è trasformata in un enorme set cinematografico grazie alla seconda edizione di The Party 100 ore-Short Film Contestun’iniziativa che ha visto 13 squadre di filmmaker, studenti e appassionati sfidarsi per creare cortometraggi in sole 100 ore.
Organizzato nell’ambito del progetto The Party – Il cinema come non te lo hanno mai raccontatoil contest ha messo alla prova la creatività e la resilienza dei partecipanti, che hanno dovuto rispettare vincoli di tempo, genere e location. Solo 11 squadre sono riuscite a completare l’opera, dimostrando che il cinema, a volte, è una questione di urgenza e improvvisazione controllata.
Le regole del gioco: 100 ore per raccontare una storia
Le squadre partecipanti hanno avuto a disposizione un tempo limitato per scrivere, girare e montare cortometraggi della durata massima di 5 minuti. Ogni troupe ha ricevuto, tramite sorteggio, un genere cinematografico, una location cittadina per le riprese esterne, una frase e un oggetto da inserire nella storia. Una sfida che ha richiesto non solo creatività, ma anche una capacità organizzativa eccezionale.
Le location scelte per le riprese hanno trasformato Aosta in un vero e proprio set diffuso, con quartieri come CogneSaint-Martin-de-CorléansDora e Tzamberlet che hanno fatto da sfondo a storie di fantascienza, western, horror e commedia. La giuria tecnica, composta da Fabiola Megnadirettrice di Plus AostaRaffaele “Neda” D’Anellosound engineer e designer, e Alessandra Milettodirettrice della Film Commission Vallée d’Aosteha valutato i lavori con attenzione, premiando non solo la qualità tecnica ma anche la capacità di trasformare i vincoli in opportunità creative.
I vincitori e le storie premiate
Il premio per il miglior corto è andato a Looprealizzato dalla troupe Los Kipuodirlosun racconto di fantascienza avvincente che ha saputo trasformare gli spazi cittadini in scenari quasi alieni. La giuria ha apprezzato la costruzione narrativa e l’uso intelligente delle location assegnate.
Il riconoscimento per la miglior sceneggiatura è stato assegnato ad Apostasis della troupe Maiafuocoche ha anche vinto il premio del pubblico. Un doppio risultato che racconta l’impatto di una storia di ribellione e libertà, condensata in pochi minuti con una forte identità visiva e sonora.
Il premio Adcom per il miglior contributo tecnico è invece andato a Cadranno inesorabilmente della troupe Between bracketsapprezzato per fotografia, montaggio e uso consapevole della colonna sonora. Un lavoro che ha dimostrato come anche una storia minimale possa reggere grazie a una regia attenta ai dettagli.
Non sono mancate le menzioni speciali: Sbloccobomb dei The Beagles e Ti ricordi di me dei The Usual Suspectsdue lavori diversi per tono e genere ma accomunati da una forte identità narrativa.
Un ecosistema di creatività e collaborazione
Tra i partner dell’iniziativa figurano la Film Commission Vallée d’Aosteil Comune di AostaCactus Industry Forum e Adcom srloltre al sostegno della Regione autonoma Valle d’Aosta. Un ecosistema che ha funzionato come piattaforma reale per la creatività giovanile e non, dimostrando che anche in una città piccola si può sperimentare un cinema rapido, accessibile e collettivo.
Ad Aosta, per cento ore, il cinema non è stato industria. È stato gioco serio.


